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Abbattimenti Ischia, la solidarietà del movimento di lotta



Abbattimenti Ischia, la solidarietà del movimento di lotta
01/12/2010, 09:12


 ISCHIA (Na) - “Il ‘Movimento di lotta unificato per il diritto alla casa e ai servizi sociali’, si legge nel comunicato stampa diramato dal Comitato coordinato da Domenico Savio, vista la gravissima situazione sociale che si è creata con l’iniziativa disumana, autoritaria e repressiva messa in atto dallo Stato e dal potere politico capitalistico che hanno proceduto allo sgombero dell’unica e umile casa di proprietà e di abitazione della famiglia lavoratrice Monti-De Donato per abbattergliela senza mettere a loro disposizione una casa alternativa e, così, negando e calpestando il loro diritto costituzionale a un tetto per potersi riparare dal sole estivo e dalle intemperie invernali, saputo che la suddetta famiglia, in condizioni disperate e senza alternativa, si è rifugiata in una stanza del comune di Casamicciola Terme per rivendicare il giusto diritto civile e sociale alla casa e che per tale iniziativa sarebbe stata persino denunciata per occupazione abusiva di suolo pubblico, nel condannare con estrema fermezza le istituzioni politiche e amministrative responsabili di tanto scempio umano e di tanta vergognosa crudeltà esprime, il Movimento di lotta, totale, fraterna e umana solidarietà di classe a questa sventurata famiglia di lavoratori, a cui lo Stato padronale non ha saputo e voluto riservare altro che togliergli e distruggergli l’unico bene posseduto, realizzato con durissimi sacrifici e privazioni di vita. Il Movimento di lotta, conclude la nota, invita tutti quelli a cui giungerà il presente comunicato di esprimere la propria umana e fraterna solidarietà a questa famiglia colpita nel bene migliore e indispensabile per una esistenza dignitosa e si impegna, lo stesso Movimento di lotta, per ogni utile iniziativa politica e istituzionale affinché ai coniugi Monti-De Donato e ai loro figli sia subito garantita dallo Stato, e per esso innanzi tutto dal comune di Casamicciola Terme, un’abitazione adeguata e decorosa”.

Resta il rammarico che nell’italietta di oggi dove il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi può permettersi il lusso di possedere villoni e castelli e dove deputati e senatori vivono agiati la propria esistenza in ville e villette, alla povera gente che è stata costretta a costruirsi la casa abusivamente dallo Stato inadempiente, si abbatte con disumanità e violenza, in nome di una legalità che esiste solo per i fessi, quel morso di casa che chi ha potuto, seppur tra mille difficoltà, è riuscito a costruirsi con immani sacrifici e per cui stanno ancora pagando i debiti contratti: che schifo! Inutile sottolineare che Il prosieguo degli abbattimenti in Campania, rappresenta una vergogna politica, umana e sociale per tutti quei governanti come il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la Ministra Mara Carfagna che in campagna elettorale hanno avuto il coraggio di strumentalizzare questa tragedia sociale assicurando i cittadini che correvano il rischio dell'abbattimento della propria casa che dopo aver vinto le elezioni regionali in Campania avrebbero definitivamente risolto il problema. La Carfagna in un incontro elettorale a sant'Antonio Abate, assicurò persino che non sarebbe stato abbattuto neppure più un pilastro: che vergogna!
Ministri e governanti dopo aver letteralmente ingannato gli elettori e la povera gente, dovrebbero vergognarsi quantomeno come esseri umani se non hanno il buon senso di farlo come politici. Intanto sabato prossimo 4 dicembre 2010 il popolo di Ischia è chiamato a scendere in piazza per protestare contro la tragedia e la vergogna sociale degli abbattimenti delle prime case di necessità.

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di Redazione
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