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Aborti Clandestini, scovato ginecologo latitante dal 2008


Aborti Clandestini, scovato ginecologo latitante dal 2008
04/10/2011, 10:10

La Sezione Catturandi della Squadra Mobile nella prima serata di ieri ha arrestato a Roma il medico napoletano Achille della Ragione, di 64 anni, noto ginecologo di Via Manzoni, latitante dal 2008.

Il ginecologo era ricercato perché deve espiare una pena a dieci anni di carcere inflittagli in via definitiva dalla Corte di Appello di Napoli nell’agosto del 2008 all’esito di un lungo processo riguardante fatti risalenti agli anni 90 che lo ha dichiarato responsabile della violazione della legge 194 del 1978 in materia di aborto (interruzione della gravidanza senza il consenso della donna nonché eseguita in strutture private), di commercio e somministrazione di medicinali guasti/scaduti e di falsità ideologica in atti pubblici.

Al latitante è stata inoltre notificata un’ ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli emessa nel gennaio 2009 con la quale è stata ripristinata la custodia cautelare in carcere disposta nel giugno 2008 nei confronti suoi e di altri quattro soggetti (un ginecologo, un anestesista, un’ infermiera e una segretaria) per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di aborti clandestini, relativamente a fatti risalenti al 2008.

Il medico, da tempo radiato dall’ordine, dopo una mirata attività di indagine telematica - eseguita con la collaborazione del Servizio Centrale di Polizia Scientifica di Roma - è stato rintracciato a Roma presso un internet point.

La localizzazione del latitante è avvenuta grazie all’analisi dei dati di traffico registrati su un suo blog privato e sulla sua casella di posta elettronica, utilizzata, con cadenza quasi quotidiana, da tre diverse postazioni internet della capitale, tra le quali figurava quella ubicata in Via Otranto dove è stato bloccato

Al momento dell’arresto il latitante non era in possesso di alcun documento di identità: non appena è stato fermato ha confermato agli agenti le proprie generalità senza opporre alcuna resistenza. Al momento non è stato possibile individuare l’abitazione romana in cui il medico trascorreva la sua latitanza.

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di Redazione
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