Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Abruzzo: figlio di un sindaco accusato di rapine e pestaggi su stranieri


Abruzzo: figlio di un sindaco accusato di rapine e pestaggi su stranieri
12/11/2012, 09:08

LUCO DEI MARSI (L'AQUILA) - C'è un paesino in Abruzzo, in provincia di L'Aquila, dove la vita per gli extracomunitari è diventata pericolosissima: negli ultimi mesi molti di loro sono stati feriti e picchiati da gruppetti di italiani (tra i feriti anche un italiano "reo" di parlare con un extracomunitario). 
Acambiare le cose che negli ultimi giorni si stanno accumulando le denunce verso una sola persona: Luigi Palma, poliziotto e figlio del sindaco di Luco, Domenico Palma. In alcuni casi, tra gli aggressori, anche un nipote del sindaco, 21enne, che viene definito - da chi lo consoce - svelto di mano e di coltello, quando capita l'occasione. 
In base alle denunce, il modus operandi è sempre lo stesso: gli stranieri vengono aggrediti quando stanno da solo o al massimo in due. Di solito il primo ad avvicinarsi è proprio il poliziotto - a volte da solo, a volte insieme agli altri - e poi sono botte, usando anche bastoni e spranghe di ferro. Dopo di che rapinano l'extracomunitario di tutti i suoi soldi e lo lasciano a terra, pesto, ferito e spesso svenuto. 
Nonostante le denunce, finora non ruisulta se le forze dell'ordine o la magistratura abbiamo avviato indagini e sicuramente non hanno preso misure cautelari per impedire che questo avvenga nuovamente. A denunciare la sequenza di aggressioni è stato ANgelo Venti, direttore del giornale on line SIte.it e poi la notizia è stata ripresa da Repubblica.it. 
Purtroppo non è nulla di nuovo: spedizioni punitive di questo genere avvengono spesso anche in altre regioni, soprattutto - ma non solo - nel Nord-est. Purtroppo spesso le vittime sono extracomunitari e hanno paura a denunciare gli aggressori, in quanto irregolari o con contratti a termine che temono di perdere. E nei rari casi in cui una denuncia c'è, le indagini sono molto deboli, per cui gli aggressori non vengono mai individuati e arrestati. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©