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L'azzeramento dei fondi statali rovina gli albergatori

Abruzzo: la Regione non paga e gli sfollati devono andare via


Abruzzo: la Regione non paga e gli sfollati devono andare via
20/07/2010, 10:07

L'AQUILA - Continuano le difficoltà per gli oltre 40 mila terremotati di L'Aquila e provincia, disseminati in centinaia di alberghi in un raggio di 100 Km. dal capoluogo abruzzese. Ora arriva al pettine un nodo non da poco: a partire da novembre scorso la gestione dell'emergenza non è più della Protezione Civile, ma è stata affidata agli enti locali (Comuni, province e Regione) a cui però non sono state versate risorse equivalenti. Quindi questi ultimi vi hanno dovuto far fronte con le risorse ordinarie, largamente insufficienti, per una emergenza del genere. Così i fondi si sono a poco a poco esauriti e gli alberghi hanno cominciato ad accumulare crediti nei confronti della Regione. Uno dei primi è stato un albergatore di Alba Adriatica, che ha intimato agli sfollati di riconsegnare le chiavi delle rispettive stanze entro la fine della settimana. L'ultimo pagamento ricevuto copre il mese di agosto 2009 e l'ha ricevutio a giugno 2010; mentre il credito dell'albergatore ha ormai superato i 600 mila euro.
Ma non è un fatto isolato. Anche se il governo e la regione si prendono i meriti dell'assistenza agli sfollati, in realtà quasi tutti gli albergatori che hanno accettato di accogliere i terremotati hanno avuto pagamenti che coprono solo una parte del 2009, e quindi hanno crediti di decine o centinaia di migliaia di euro. Soldi per i quali la Regione non ha pagato e non ha in cassa neanche un centesimo.
E alcuni albergatori che hanno chiamato in Regione per sollecitare i pagamenti, hanno ricevuto il consiglio di disfarsi degli sfollati che stanno nei loro alberghi, secondo quanmto hanno riferito alcuni degli albergatori

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di Antonio Rispoli
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