Cronaca / Sesso

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I pm:"Innocente poichè malato, è affetto da sexsomnia"

Abusa della figlia nel sonno, i giudici lo assolvono


Abusa della figlia nel sonno, i giudici lo assolvono
30/03/2010, 18:03

BRUXELLES - La bimba di soli 4 anni, due sere dopo aver subito l'incesto del padre, ha racconato tutto alla nonna: alzatasi nel cuore della notte per chiedere al genitore di essere accompaganta al bagno, si è poi ritrovata nella camera da letto del  padre che, messosi carponi, l'avrebbe poi costretta ad un rapporto orale. Una volta urlato "Papà, sono io", la piccola avrebbe però risvegliato dallo strano e perverso sonno suo padre il quale giura:". “Non me ne sono reso conto, stavo dormendo".
La traumatica storia è finita nel tribunale di Mons, nel Belgio meridionale e i giudici, dopo diverse analisi cliniche effettuate sul presunto pedofilo, hanno deciso di credere alla versione dell'uomo; che ha comunque confessato l'abuso incestuoso perpretato ai danni della figlia. Il nome dell'uomo è Frédéric L e, a quanto risulta dai numerosi test psicologici e clinici effettuati, sarebbe affetto da una rara quanto grave malattia del sonno definita sexsonia. La patologia, come intuibile, porta chi ne soffre ad attuare comportamenti a sfondo sessuale durante il sonno, non ricordando assolutamente nulla una volta risvegliatosi.
Si sa che non sono in molti a soffrire di sexsomnia ma, in ogni caso, dato che nessuno degli ammalati si rende conto dei gesti che compie durante il sonnambulismo erotico che lo colpisce, è difficile quantificare con buona approsimazione la diffusione dell'insolita quanto grave patoligia. Nota ad esempio la storia di una ragazza olandese che per anni ha praticato autoerotismo inconsapevole nel sonno. Nonostante il beneficio del dubbio che i giudici hanno voluto concedere a Monsieur L, la parte civile ed il pubblico ministero fanno sapere che impugneranno la sentenza vedendo la scelta dei magistrati come "Una soluzione inaccettabile e promettendo come appena detto:"presenteremo un ricorso contro questo culmine di perversione".
In ogni caso, se l'uomo è sul serio malato, non si può imputare a lui questo orribile reato. La questione resta molto controversa e, dati i pochi dettaglie della vicenda trapelati fino ad ora, è impossibile conoscere il ruolo della madre della piccola.

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di Germano Milite
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