Cronaca / Sangue

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Abusano di una ragazza incinta in treno, arrestati due marocchini


Abusano di una ragazza incinta in treno, arrestati due marocchini
30/01/2009, 21:01

L’hanno notata da sola e, credendo di passarla liscia, sono passati in pochi istanti dal pensiero all’azione. Soltanto l’intervento di alcune persone ha evitato che si allungasse il terribile elenco delle ragazze che negli ultimi giorni hanno subito una violenza carnale, che si consumasse l’ennesimo stupro di gruppo. Questa volta, però, non è successo in un luogo isolato o al buio. E’ accaduto ieri pomeriggio, poco dopo le 16.30, sul treno diretto Roma-Napoli, all’altezza della stazione ferroviaria di Villa Literno, nel casertano. La vittima, B. M. L., in stato di gravidanza, una diciannovenne nata a Bologna ma residente a Forlì, era in carrozza da sola. Il fidanzato si era momentaneamente allontanato. Due cittadini marocchini l’hanno notata e, dopo un rapido sguardo al corridoio, si sono velocemente infilati nel vagone. La ragazza non ha avuto nemmeno il tempo di reagire che, mentre uno dei due le bloccava le braccia, l’altro aveva iniziato a palpeggiarle il seno e le parti intime. La scena è stata notata da un venditore di bibite che, sentendo le urla della giovane, si è precipitato verso il vagone. La scena che si è presentata davanti ai suoi occhi era inequivocabile: la diciannovenne cercava di divincolarsi mentre i due extracomunitari la trattenevano e la palpeggiavano. Ormai scoperti, i due hanno deciso che l’unica cosa da fare era scappare. Si sono dati alla fuga lungo il corridoio mentre anche il fidanzato della vittima, udite le urla, si precipitava verso la carrozza.


Il capotreno ha immediatamente allertato il 113 e diverse pattuglie del commissariato di Aversa si sono dirette verso la stazione per attendere il treno. Il convoglio è stato in pochi istanti circondato dagli agenti. Dei marocchini, nessuna traccia: consapevoli di essere l’obiettivo della caccia all’uomo si era nascosti tra i viaggiatori, con l’intenzione di sgattaiolare fuori non appena si fosse presentata l’occasione propizia. Speranza vana la loro, che dopo poco si sono ritrovati faccia a faccia con gli agenti e con la ragazza che, puntando il dito, li ha indicati senza esitare.


Successivamente la ragazza, comprensibilmente sconvolta e terrorizzata, dopo i primi soccorsi è stata accompagnate in ospedale dove i medici le hanno riscontrato lievi contusioni al corpo guaribili nel giro di una manciata di giorni. Nessuna conseguenza, fortunatamente, nemmeno per il bambino che porta in grembo. Una brutta avventura risoltasi soltanto con un grosso spavento, difficile da dimenticare ma senza quelle conseguenze che, se fosse avvenuto di notte e se nessuno fosse intervenuto, sarebbero state di gran lunga più gravi. Non dimenticheranno facilmente l’accaduto nemmeno i due extracomunitari, entrambi diciannovenni e con regolare permesso di soggiorno, identificati come Boukharta Mohammed e Zahri Brahim, residenti rispettivamente a Torino e a Castel San Giovanni (Piacenza): hanno dovuto seguire gli agenti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e sono attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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di Nico Falco
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