Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il 56enne di Torre del Greco è accusato di violenza sessuale

Abusava della figlia e dei nipoti: orco dietro le sbarre


.

Abusava della figlia e dei nipoti: orco dietro le sbarre
22/01/2010, 15:01

TORRE DEL GRECO -  Arriva da Torre del Greco l’ennesima brutta storia di violenza sessuale consumata all’interno delle mura di casa. Anche stavolta, infatti, l’orco si nascondeva tra la rassicurante normalità familiare in cui ci si dovrebbe sentire protetti  e al sicuro.
La vicenda, un vero e proprio film dell’orrore lungo oltre vent’anni, è stata scoperta grazie al lavoro della squadra mobile della Questura di  Napoli. I poliziotti, nella giornata di ieri, hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, su richiesta della medesima Procura, nei confronti di un 56enne di Torre del Greco. G.D.L, queste le iniziali dell’uomo, è accusato di violenza sessuale ai danni della figlia disabile di 33 anni e dei nipoti di 7 e 14 anni. Dalle ricostruzioni degli investigatori, il 56enne avrebbe ripetutamente abusato della figlia e dei nipoti all’interno della propria abitazione.
Decisiva la denuncia del fratello della donna. Le indagini, infatti, hanno preso il via lo scorso mese di luglio quando l’uomo, fratello e zio delle vittime, stanco di sopportare gli atti incestuosi e le continue violenze, da parte del padre, ha rotto il muro di omertà che circondava la sua famiglia rivolgendosi alle forze dell’ordine e raccontando la lunga storia di abusi che da anni si ripeteva proprio sotto i suoi occhi.
Il successivo lavoro di investigazione condotto dagli inquirenti per ricostruire le tappe dell’intera vicenda e verificare l’attendibilità dei fatti raccontati dall’uomo, hanno permesso di accertare che la donna, affetta da handicap, che conviveva con i genitori, subiva violenza sessuale dal padre sin dall'età di 7 anni e che lo stesso triste destino era toccato in sorte anche ai suoi figli. I bambini, solo dopo essere stati affidati ad una casa famiglia hanno trovato il coraggio di raccontare la tragica verità di maltrattati e abusati subiti  più volte dal nonno materno.
I gravi indizi raccolti a carico del 56enne torrese, hanno dunque convinto il gip del Tribunale di Torre Annunziata, a disporre per l’uomo la custodia cautelare in carcere dove dovrà rimanere fino al termine del procedimento giudiziario a suo carico

Commenta Stampa
di Elisa Scarfogliero
Riproduzione riservata ©