Cronaca / Giudiziaria

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La sentenza-choc: tutti assolti

Abusi alla Olga Rovere, la rabbia dei genitori

"Mamma, spiego io ai giudici il male che ci hanno fatto"

Abusi alla Olga Rovere, la rabbia dei genitori
29/05/2012, 16:05

ROMA - Abusi alla Olga Rovere di Rignano Flaminio: il giorno dopo la sentenza scoppia la rabbia. Il processo è finito con l'assoluzione di tutti e cinque gli imputati, ma i familiari delle piccole vittime non hanno intenzione di arrendersi.
"Stiamo valutando una serie di iniziative che potrebbero anche essere manifestazioni di piazza": suona come un grido di battaglia l’annuncio di Arianna Di Biagio, portavoce dell' Agerif (Associazione genitori di Rignano Flaminio). “Il significato della sentenza è chiaro – continua -  o questi giudici sono geni che hanno capito tutto e meritano di fare i ministri della giustizia interplanetaria o all'ospedale Bambino Gesù lavorano medici che non capiscono nulla e magari esistono psicologi che dovrebbero essere radiati dall'Albo per evidente incapacità. Spero solo - conclude la portavoce - che nessuno sostenga che la procura di Tivoli si è fatta buggerare credendo nei racconti di bambini dalle capacità fantasiose e paranormali. Sarebbe assurdo, come assurda è stata la sentenza”.

"MAMMA, SPIEGO IO AI GIUDICI QUELLO CHE CI HANNO FATTO" – Una delle mamme più agguerrite racconta cosa le avrebbe detto il figlio, una volta appresa la sentenza: “Mamma, tranquilla, glielo spiego io ai giudici il male che ci hanno fatto. Vedrai che questa volta ci crederanno”. Per i genitori  “è stata un'umiliazione  ma anche per i medici, per la procura, per tutti – afferma Barbara-  Ci restano le solite domande: perché non hanno creduto ai bambini che hanno descritto in maniera precisa e verificata luoghi che non avrebbero dovuto conoscere? Come fanno i bimbi a conoscere le case di alcuni degli imputati? I giudici lo dovranno spiegare nella sentenza. Ho l'impressione che sia stata una decisione non ragionata”.

FORSE UN PROCESSO BIS – A decicere sarà  la procura di Tivoli: le parti civili non possono ricorrere autonomamente. Per il procuratore, Luigi De Ficchy, “è importante leggere che tipo di ragionamento ha fatto il tribunale. Solo dopo valuteremo se impugnare o meno la sentenza”. Nulla è certo, ma ci sono delle possibilità che il processo sia da rifare. 

L’ALTRA INCHIESTA -  Ma poco dopo l’assoluzione delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, di suo marito, l'autore tv Gianfranco Scancarello, e della bidella Cristina Lunerti, la procura di Tivoli ha chiesto il rinvio a giudizio della slovena Jasna Deticek, accusata di sottrazione di minore, sequestro di persona e violenza privata nei confronti di otto bambini della Olga Rovere. In particolare, la Deticek avrebbe abusato dei bambini nella sua villa con piscina: le piccole vittime avrebbero riconosciuto la cucina rosa di cui hanno raccontato anche nell’inchiesta precedente. I fatti riguardano lo stesso periodo dei fatti contestati alle maestre assolte.
 

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di GB
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