Cronaca / Giudiziaria

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La rabbia dei genitori: urla e calci contro la porta

Abusi alla scuola di Rignano: tutti assolti gli imputati

Si tratta di tre maestre, una bidella e un autore tv

Abusi alla scuola di Rignano: tutti assolti gli imputati
28/05/2012, 18:05

ROMA - “Il fatto non sussiste”: è con questa motivazione che il Tribunale di Tivoli ha assolto, con formula piena, i cinque imputati nel processo per i presunti abusi nell’asilo “Olga Rovere” di Rignano Flaminio, alle porte di Roma. Si tratta di tre maestre, una bidella e un autore televisivo, che erano stati accusati di aver gestito un giro di pedofilia nella scuola materna, con presunti abusi sessuali su ventuno bambini.
Per Gianfranco Scancarello, le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, e la bidella Cristina Lunerti, tutti accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza, con l’aggravante di sevizie e crudeltà, il 2 aprile scorso il pm di Tivoli, Marco Mansi, aveva chiesto dodici anni di reclusione ciascuno.
“Siamo molto amareggiati per questa sentenza, perché significa che i giudici non hanno dato credito alla vicenda. Leggeremo le motivazioni. I giudici si sono presi 90 giorni di tempo. Certo non ci fermeremo qui”: è il primo commento dell’avvocato Pietro Nicotera, difensore di parte civile per conto di due famiglie. Alla lettura della sentenza grida di gioia si sono levate da parte degli amici e dei parenti degli imputati. “Erano innocenti, questa è vera giustizia”, mentre i genitori dei bambini hanno cominciato ad urlare contro la corte e hanno preso a calci e pugni la porta.

L’INCHIESTA
Secondo la ricostruzione dell’accusa i piccoli sarebbero stati sottoposti “ad atti di sevizia e crudeltà”, nonché ad assistere o partecipare ad atti a sfondo sessuale, dopo che gli imputati li avrebbero portati fuori dalla “Olga Rovere” in orario scolastico. L’inchiesta culminò il 24 aprile del 2007 con l’arresto di cinque indagati sulla base di un’ordinanza emessa dal gip Elvira Tamburelli. Il Tribunale del Riesame capitolino poi il 10 maggio successivo ne dispose la scarcerazione. Decisione, questa confermata, il 18 settembre successivo dalla Cassazione. Nel corso delle indagini furono svolti anche due incidenti probatori: uno vide coinvolti i minori presunte vittime di abusi, uno riguardò i numerosi oggetti sequestrati. Il primo in particolare riguardò l’acquisizione delle dichiarazioni dei bambini, previa valutazione della loro idoneità a testimoniare.

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di Antonio Formisano
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