Cronaca / Giudiziaria

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Termina con una condanna la storia della villa ad Anacapri

Abusivismo a Capri: chiesti 1anno e 3mesi per Montezemolo


Abusivismo a Capri: chiesti 1anno e 3mesi per Montezemolo
07/05/2012, 18:05

CAPRI – Finisce con una condanna il processo caprese che vede coinvolto il numero uno della Ferrari. Un anno e tre mesi di reclusione con pena sospesa: è questa la richiesta che il pm napoletano, Milena Cortigiano, ha avanzato ai danni di Luca Cordero di Montezemolo, imputato per reato urbanistico, violazione paesaggistica e falso ideologico. Nel mirino dei magistrati, infatti, vi sono i lavori di ristrutturazione della sua villa ad Anacapri. Le stesse accuse che vengono mosse a Montezemolo, riguardano anche Francesco Saverio Grazioli, amministratore della Fisvi srl, la società proprietaria della villa interessata dagli abusi.
Montezemolo è imputato perché figura tra i soci della Fisvi, la società proprietaria della dimora estiva al cui interno sarebbero stati realizzati gli abusi. L’inchiesta scattò nel 2009, a seguito delle indagini avviate dal vicequestore Stefano Iuorio, che portarono al sequestro di due manufatti abusivi realizzati all’interno della stessa villa. Nel processo sono coinvolte altre due persone oltre a Montezemolo e Francesco Saverio Grazioli: l’architetto Rossella Ragazzini, direttore dei lavori, e Francesco Di Sarno, legale rappresentante dell’impresa di costruzioni.
Secondo il pm, Montezemolo e Francesco Saverio Grazioli erano consapevoli di aver ordinato opere abusive. E in particolare di aver disposto la trasformazione di un locale interrato e autorizzato a trasformare un garage in alloggio del custode, e la costruzione ex novo di una sorta di monolocale di 22 mq nel giardino della villa, realizzato dopo aver demolito un piccolo locale di custodia degli attrezzi agricoli.

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di Antonio Formisano
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