Cronaca / Giudiziaria

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Nell'inchiesta 90 indagati per lottizzazioni abusive

Abusivismo: sequestri a Lampedusa, c'è anche villa Baglioni

Il cantante totalmente estraneo alle indagini e alla vicenda

Abusivismo: sequestri a Lampedusa, c'è anche villa Baglioni
31/10/2012, 19:29

LAMPEDUSA - Oltre trent'anni di rilascio di licenze e costruzioni edili a Lampedusa sono stati passati al settaccio dalla Procura di Agrigento che ritiene di avere scoperto abusi in numerose costruzioni. Sotto il controllo della guardia di finanza sono finite autorizzazioni e volumi di ville, case e opere murarie, ma anche sanatorie richieste e rilasciate. Un'indagine sfociata in un'inchiesta che registra 90 indagati e che ha portato il Gip Alberto Davico a disporre il sequestro preventivo di diversi immobili, compresa la villa di proprietà di una società romana in cui abita Claudio Baglioni nell'isola delle Pelagie. Il cantante non è pero tra gli indagati e risulta totalmente estraneo all'inchiesta. Tra i 90 indagati, per presunte lottizzazione abusive, ci sono invece l'ex soprintendente ai Beni culturali di Agrigento, Gabriella Costantino, il direttore della Casa museo “Luigi Pirandello”, Vincenzo Caruso, e l'ex capo dell'Ufficio tecnico comunale di Lampedusa, Giuseppe Gabriele. La Procura ipotizza, a vario titolo, il reato di lottizzazione abusiva e abuso d'ufficio. Al centro dell’inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Agrigento Renato Di Natale, dall'aggiunto Ignazio Fonzo, e dal sostituto Luca Sciarretta, ci sono i lavori di edilizia compiuti negli ultimi 30 anni a Lampedusa: dalle lottizzazioni avviate agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso ad oggi agli interventi successivi alla costruzione. Le irregolarità sarebbero emerse da indagini della Guardia di Finanza e da consulenze tecniche disposte dalla Procura e per questo il Gip ha accolto la richiesta di sequestro di aree, fabbricati, terreni e opere appartenenti, a vario titolo, ai 90 indagati, per la maggior parte proprietari di immobili o società immobiliari e edili, e ad altri soggetti non coinvolti nell'inchiesta. L'inchiesta ha un precedente e risale al 28 giugno del 2011 quando la Procura indagò 54 persone per lottizzazione abusiva, vari reati ambientali ed abuso d'ufficio. In quell'occasione furono apposti i sigilli a terreni sui quali si volevano effettuare - secondo la procura - una lottizzazione, fabbricati adibiti ad abitazioni, ma soprattutto “dammusi” che dovevano essere utilizzati per realizzare un residence, un albergo, un ristorante e un bar. Le aree interessate, allora, come oggi, sono quelle di contrada Grecale-Cala Creta, a Lampedusa, la parte più bella dell'isola, una zona ad elevatissimo pregio ambientale sottoposta a vincoli paesaggistici e di inedificabilità assoluta.

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di Valerio Esca
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