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Polemiche sulle immagini delle presunte botte al sindaco

Accese contestazioni scambiate per un'aggressione


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Accese contestazioni scambiate per un'aggressione
05/11/2011, 14:11

NAPOLI - Le contestazioni di una vecchina un po agitata, e di alcune donne del comitato dei disoccupati organizzati, piaga endemica di Napoli e del Sud in generale, scambiate per una vera e propria aggressione a Luigi De Magistris. Questo il sunto di una telenovela che qualche telecamera poco sapiente ha scambiato per uno scoop. Che il primo cittadino "masaniello", come definito da più parti, fosse poi a sua volta vittima di esagitate o meno contestazioni c'era da aspettarselo anche alla luce dei roboanti proclami in merito all'occupazione che, secondo Palazzo San Giacomo, dovrebbe, grazie ai grandi eventi, sbloccare un numero imprecisato di posti di lavoro. Ma no solo: le polemiche sull'emergenza rifiuti, che ha portato all'esasperazione l'intera metropoli, non accennano a diminuire anche in considerazione del fatto che i bastimenti della 'monnezza' diretti in Olanda sono ancora nella fase onirica. Ma in maniera particolare è il lavoro a preoccupare le tante famiglie che realmente non riescono a portare il piatto a tavola, e per le quali parlare di raccolta differenziata è come se qualcuno volesse beffarli nel controsenso. A questo punto capiamo a biasimiamo le persone che anche in maniera dura hanno contestato il sindaco di una città che non è più capace di offrire loro nemmeno un'alternativa alla solitudine ideologica che impera sovrana. E se "scassare la casta" è un dovere legale e civili, risolvere i problemi è e resta un imperativo morale prima che politico.

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di Rosario Lavorgna
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