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ACCIAIERIA TORINO: ORA LE VITTIME SONO DUE


ACCIAIERIA TORINO: ORA LE VITTIME SONO DUE
07/12/2007, 09:12

Il problema morti bianche sembra non trovare soluzioni in Italia, troppi e in aumento i casi di operai, lavoratori che perdono la vita su lavoro. L'ultima tragedia a Torino l'altro ieri notte, nota ormai, la fine di Antonio Schiavone, 36 anni, che ha perso la vita, ma il bollettino si infittisce. Il tragico incidente all'acciaieria ThyssenKrupp conta ora due vittime, Roberto Scola, 32 anni, è morto questa mattina alle ore 6.45, all'ospedale Cto di Torino dove era stato ricoverato con il 95% di ustioni su tutto il corpo, solo le piante dei piedi non si erano bruciate.
Roberto era uno dei sei feriti gravi ma non ha potuto far niente dinanzi alla cruda realtà. Già al suo arrivo in ospedale le sue condizioni era molto critiche, disperate, uno dei suoi colleghi racconta di averlo visto correre mentre le fiamme divampavano sul suo corpo.
La corsa dei medici tra flebo e ventilatori non è riuscita a salvarlo. Aveva due figli e il suo primo timore, giunto in ospedale, era quello di non poterli rivedere più. Purtroppo la vita mette dinanzi a noi alcuni ostacoli insormontabili, e questo è uno di essi.
Restano gravi le condizioni degli altri cinque compagni di lavoro, le ustioni sono fra il 60 e il 90%.
Incredibili i dati sulle morti bianche, già nel 2006 vi fu un aumento impressionate: a maggio, gli incidenti mortali sono stati 126, ovvero il 4,13% in più rispetto al maggio 2005. Cresciuti di oltre mille unità, sono infatti passati da quota 375.215 dei primi cinque mesi del 2005 ai 376.495 della stessa data nel 2006. 
Nell'anno in corso, ormai quasi concluso, la legge 3 Agosto 2007 n. 123 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 10.08.2007 inerente alle“ Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia" non sembra aver dato i frutti sperati.
I lunghi dibattiti sostenuti nel 2007 hanno creato due "fazioni" chi ritiene che le leggi presenti bastino, ma bisogna farle rispettare e che, invece, pensa che sussista la necessità di apporre alcune modifiche.

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di Redazione
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