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Magliette, felpe e cappellini per accoglierli a fiumicino

Accolti in case famiglia 86 minorenni tunisini

Le case famiglia hanno subito accettato di ospitarli

Accolti in case famiglia 86 minorenni tunisini
08/04/2011, 18:04

Gli 86 ragazzini minorenni che sono arrivati in Italia dopo 11 sbarchi qualche giorno fa con la nave Clodia a Civitavecchia, sono stati accolti con grande accoglienza a Fiumicino dove hanno ricevuto Jeans, Magliette, Felpe, giubbini cappellini della nazionale di calcio italiana. Un gesto questo che ha spiegato la Polverine è servito per far capire la loro disponibilità nel volerli accogliere nella nostra nazione.
I ragazzi, tutti minorenni non accompagnati e con età compresa tra i 12 e 17 anni avevano il giorno dell’arrivo il volto provato dalle tante ore di navigazione e da una situazione difficile, la guerra che si portano sulle spalle, ma anche si scorgevano anche sorrisi nei loro volti, scaturiti dalla gioia di trovarsi in qualche modo al sicuro se pur lontano dalle loro famiglie.
Stefania D'Andrea, dirigente dell'Ufficio minori della questura di Roma, che si sta occupando del loro trasferimento, ha riferito: "Stanno bene, sorridono e sono felici di essere arrivati qua"ed inoltre “ e come ha riferito La Polverini: "Non ci risultano ci siano altri minori rimasti ora a Lampedusa, ma se ci fossero siamo pronti".
I ragazzi saranno ospitati in 6 strutture tra case famiglia e comunità del Lazo e a Roma.Nel dettaglio saranno ospitati in due case famiglia di Roma, una a Cisterna di Latina, ed una rispettivamente a Cassino, Frosinone e Monte S.Giovanni Campano (in provincia di Frosinone).La Polverini ha spiegato nella Sala Blù di Adr dove sono stati portati i ragazzi dopo l’arrivo al terminal 1 che “ Per i minori abbiamo circa altri circa 300 posti, per la precisione 284 in questo momento. Quindi se ci fosse ancora bisogno per i ragazzi, noi siamo pronti. E' un segnale importante che va dato a queste persone “.
Dopo i saluti ai minorenni e le parole della Polverini, all’interno della sala con il coordinamento degli Uffici Minori delle questore di Agrigento e Roma, si è concluso con ll’ultimo atto burocratico ovvero la consegna di numeri identificativi e lo smistamento dei vari minori verso le rispettive case famiglie che li ospiteranno. Nel frattempo, mentre continueranno gli accertamenti medici e le ulteriori identificazioni degli sbarchi, si cercherà di individuare altri giovani non accompagnati, qualora ci dovessero essere e provvedere alla loro sistemazione.

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di Alessia Tritone
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