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Motivo dell'assoluzione: aveva i pantaloni a vita bassa

Accusato del furto di un uovo di cioccolata, assolto dopo 3 anni


Accusato del furto di un uovo di cioccolata, assolto dopo 3 anni
28/03/2012, 14:03

TARANTO - Gli assurdi della legge italiana: un diciottenne è stato sotto processo per tre anni, accusato del furto di un ovetto Kinder, per poi essere assolto. E' quello che è successo a Taranto. Nel 2009 un ragazzo venne accusato dal proprietario di una bancarella del furto di un ovetto di cioccolato, del valore di poco più di un euro. Come prescrive la legge, è seguito il processo, al termine del quale il giovane è stato assolto "perchè il fatto non sussiste". Motivazione: poichè aveva dei pantaloni a vita bassa, che sono sempre molto attillati, non c'era lo spazio materiale perchè potesse infilarsi l'ovetto in tasca. Tra parentesi, se anche fosse stato condannato, la condanna sarebbe stata talmente bassa (qualche decina di giorni di reclusione) che si sarebbe potuta cancellare pagando una multa.
Il problema è: quanto è costata questa storia alle casse dello Stato? Tempo del giudice, dei cancellieri, del Pm; notifiche per l'imputato, l'avvocato e i testimoni, probabilmente anche il servizio di stenotipia per i verbali... E' la dimostrazione più plastica della necessità di introdurre un filtro, davanti al Gip, per tutti i processi (attualmente i piccoli processi come questo non passano davanti al Gip) che valuti non solo se ci sono gli estremi o meno per un processo, ma anche se il reato non sia di così minima entità da poter evitare il processo penale.

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di Antonio Rispoli
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