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Agente di Polizia penitenziaria si impicca

Accusato di abusi sulla figlia 14enne, si suicida


Accusato di abusi sulla figlia 14enne, si suicida
22/01/2018, 13:20

FROSINONE - Un agente di polizia penitenziaria del carcere di Frosinone si è impiccato questa mattina in una vecchia chiesa a Roccasecca, centro della Ciociaria, dopo la denuncia della figlia 14enne di stupro. L'uomo era stato prima arrestato e poi rimesso in libertà con il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi a casa sua; per questo era andato a vivere da una parente. Ma probabilmente la vergogna per le accuse è stata eccessiva e ha deciso di farla finita. 

Della vicenda si era saputo solo nei giorni scorsi. Era nato tutto quando la figlia 14enne aveva fatto a scuola un tema dal titolo: "Scrivi una lettera a tua madre confessando ciò che non hai il coraggio di dirle in faccia". Ma l'insegnante non si sarebbe aspettato di leggere: "Sono stata stuprata da papà, la prima volta fu in un giorno in cui non mi sentivo molto bene e non sono andata a scuola"; oppure: "Ogni volta che rimanevo io e lui solo anche solo per cinque minuti risuccedeva fino ad un totale di sei-sette volte". Secondo i risultati delle indagini, gli stupri sarebbero andati avanti per circa 7 mesi, fino a quel tema che ha spinto il preside ad allartare la Polizia. La madre della bambina, interrogata dalla Polizia, ha ammesso che c'erano stati abusi anche sulla figlia più grande, in passato, e che il marito aveva promesso di non rifarlo più. Promessa evidentemente non mantenuta. 

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di Antonio Rispoli
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