Cronaca / Giudiziaria

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Accuse false a giornalista, imprenditore imputato di calunnia


Accuse false a giornalista, imprenditore imputato di calunnia
02/08/2012, 13:46

PIGNATARO MAGGIORE – "Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dottor Silvio Marco Guarriello, ha chiesto il rinvio a giudizio dell'imprenditore della “Biopower” Tommaso Verazzo per calunnia, reato previsto e punito dall'articolo 368 del Codice penale, che recita tra l’altro: “Chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'autorità giudiziaria o ad un'altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni”.

Come si legge nel capo di imputazione, Tommaso Verazzo (difeso dall'avvocato Vincenzo Alesci), con denuncia-querela per diffamazione a mezzo stampa presentata presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere il 5 luglio 2007, accusava il giornalista Enzo Palmesano di reato sapendolo innocente. In particolare Verazzo affermava che il contenuto dell'articolo pubblicato dal quotidiano locale “Giornale di Caserta” il 28 giugno 2007, con il titolo: “Summit Ligato-Verazzo alla villa bunker”, di cui era autore Enzo Palmesano, aveva un contenuto falso e diffamatorio perché riferiva eventi non verificatisi sia con riferimento all'incontro fra lo stesso Verazzo e Ligato di Pignataro Maggiore sia con riferimento agli interessi di Verazzo nella realizzazione dell'inceneritore della Biopower. Eventi in realtà veri – si sottolinea nella richiesta di rinvio a giudizio -, come noto a Verazzo e come dimostrato sia dal suo interrogatorio reso nell'ambito di un diverso procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Napoli sia da quanto accertato nelle indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nell'ambito del procedimento penale numero 16997/2007.

Va precisato (nel caso si fosse nel frattempo aggiunto qualcuno ai nostri pochi lettori) che il verbale di interrogatorio di Tommaso Verazzo nel quale ammetteva di aver avuto un colloquio con il pericoloso camorrista Pietro Ligato è confluito nel procedimento penale della Direzione distrettuale antimafia di Napoli a carico dell'ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, quest'ultimo imputato di concorso esterno in associazione mafiosa e di omissione di atti d'ufficio con l'aggravante camorristica (assolto in primo grado, Magliocca, con rito abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Napoli, ora si attende il processo d'appello chiesto dal pubblico ministero della DDA dottor Giovanni Conzo). Il citato procedimento penale numero 16997/2007 della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, invece, è quello noto come “Biopower 1”, pubblico ministero il dottor Maurizio Giordano, nel quale Tommaso Verazzo fu arrestato.

Insomma, nella sua querela contro Enzo Palmesano, Verazzo aveva affermato che non era vero l'incontro avuto dallo stesso Verazzo con il boss Pietro Ligato e che lui, sempre l'imprenditore, non aveva alcun personale interesse nel grande affare dell'inceneritore della Biopower. Arrivata la querela di Tommaso Verazzo alla Procura della Repubblica di Napoli (competente per territorio, in quanto la tipografia dove si stampava il “Giornale di Caserta” aveva sede appunto in Napoli), il pubblico ministero dottoressa Ivana Fulco aveva chiesto l'archiviazione. Verazzo si oppose alla richiesta di archiviazione e fu convocata la Camera di consiglio, all'esito della quale il giudice delle indagini preliminari, dottoressa Paola Russo, dispose in data 30 giugno 2011 l'archiviazione del procedimento penale a carico di Enzo Palmesano, difeso dall'avvocato Cesare Amodio.

Ma non era finita. Enzo Palmesano in data 29 settembre 2011 si recò alla Questura di Caserta e presentò denuncia-querela per calunnia contro l'imprenditore Tommaso Verazzo. Da qui l'origine del procedimento penale che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio. Se ne discuterà il 21 novembre 2012 davanti al giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dottor Giuseppe Meccariello.".  Articolo pubblicato da “Pignataro Maggiore News”, blog di giornalismo investigativo curato da Davide De Stavola.

 

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di Redazione
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