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Acea – Giudici: Distacco acqua per morosità è prassi inaccettabile

Per i sinti l'acqua e' un bene di prima necessità

Acea – Giudici: Distacco acqua per morosità è prassi inaccettabile
05/08/2013, 16:17

ROMA - "Torno a chiedere ad Acea Ato 2 di tutelare quei cittadini onesti che, dopo aver pagato, a causa della morosità del condominio subiscono il distacco improvviso del servizio di erogazione dell'acqua". Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere e presidente della Commissione Trasparenza, Controllo e Garanzia del Municipio XII a margine di una seduta convocata a seguito dell'interruzione improvvisa del servizio di somministrazione dell'acqua subito il 30 luglio scorso da 76 famiglie residenti in un comprensorio a via del Pescaccio.

"Mi spiace molto per l'assenza di un rappresentante della società idrica, convocato per questa mattina – prosegue Giudici -, ma i lavori dell'assemblea sono andati comunque avanti, con gli esponenti di maggioranza e di opposizione che hanno dibattuto sul tema con grande serenità e determinazione. Anche per questo credo che la storia non finirà qui. La prassi del distacco improvviso non è piu' tollerabile, specie se effettuata nelle stagioni calde e senza alcun preavviso. L'erogazione dell'acqua, in caso di morosità, deve essere sempre ridotta, ma mai interrotta del tutto". 

"Il Giudice di Pace penale di Verona ha recentemente assolto 41 sinti dall'accusa di furto di acqua. Perciò, anche alla luce del pronunciamento del tribunale scaligero, se l'acqua è un bene di prima necessità che può essere perfino rubato, mi sento di rivendicare il diritto degli anziani, dei bambini, dei disabili e dei malati in casa a non essere discriminati – conclude Giudici - ed a vedersi garantito il servizio ininterrottamente".

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di Redazione
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