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Acerra: blitz della Finanza per il termovalorizzatore


Acerra: blitz della Finanza per il termovalorizzatore
26/05/2009, 15:05

Continua ad esserci movimento intorno al termovalorizzatore di Acerra. Ma non come vorrebbero i cittadini napoletani (il termovalorizzatore è spento; non può aprire prima del prossimo autunno; inoltre, non avendo filtri adatti, se venisse utilizzato - come pervisto da uno dei decreti di questo governo - per bruciare i rifiuti così come sono, e non solo le ecoballe, avvelenerebbe tutti gli abitanti di Acerra e forse anche dei Comuni confinanti); bensì per le indagini iniziate nel 2003. Già nei giorni corsi gli uomini della Guardia di Finanza avevano fatto perquisizioni presso la FIBE (società del gruppo Impregilo, responsabile della costruzione dlel'inceneritore) e presso la sede del Commissariato straordina­rio per lo smaltimento dei ri­fiuti, che si trova a Napoli. Stanno continuando le indagini da una parte per scoprire se ci sono irregolarità nella costruzione dlel'inceneritore; dall'altra si cerca di mettere le mani sui 300 milioni di euro che l'Impregilo ha appena avuto restituiti da una sentenza della Corte di Cassazione e che i magistrati però intendono mantenere sequestrato, nel caso di condanna di Impregilo nel filone principale di indagine.

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di Antonio Rispoli
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