Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

ACERRA: SUPERATO IL TETTO DELLE SETTEMILA FIRME CONTRO LA CHIUSURA DI “VILLA DEI FIORI”


ACERRA: SUPERATO IL TETTO DELLE SETTEMILA FIRME CONTRO LA CHIUSURA DI “VILLA DEI FIORI”
17/11/2008, 08:11

 

Un successo forse anche superiore alle reali aspettative degli organizzatori oggi in Piazza Duomo per la raccolta di firme contro la chiusura del presidio ospedaliero “Villa dei Fiori”, che a seguito degli ingenti tagli effettuati dall’assessorato regionale alla sanità rischia di chiudere privando così l’area di un importantissimo riferimento per le emergenze e non solo.
Nel giro di poco più di due ore infatti, dalle 10 alle 12, si è superato il tetto delle settemila firme, un numero da capogiro a conferma di quanto sia sentito dalla popolazione tutta il rischio di ritrovarsi di colpo senza un punto di riferimento per le urgenze. Urgenze che, del resto, sono capitate anche in quelle stesse ore, quando un settantasettenne appena uscito dalla messa domenicale ha avvertito chiari sintomi di ipoglicemia ed ipertensione e solo il velocissimo ricovero in clinica, a bordo dell’ambulanza presente in piazza, ha evitato il peggio.
E’ una dimostrazione importante di quanto sia utile la nostra presenza sul territorio”, ha commentato il primario di Villa dei Fiori Giovanni Adamo, che ha quindi ricordato i numeri della struttura: 40mila casi di urgenza, l’anno, 1500 di terapia intensiva neonatale, oltre 15mila interventi chirurgici. Numeri che, del resto, sono stati confermati anche dal direttore sanitario della struttura Antonio Vetrella, sceso in strada a sua volta al fianco dei medici e del personale ospedaliero con tanto di pettorina con l’ormai noto slogan “E ora… non toccateci l’ospedale”, una frase che ad Acerra si legge ovunque in questi giorni: sui volantini distribuiti ad ogni angolo di strada, sui cartelloni incollati ai muri o esposti nelle vetrine dei negozi. “Adesso che abbiamo raggiunto un numero così elevato ed in così poco tempo – ha commentato Vetrella – siamo ancor più motivati ad andare fino in fondo. Per prima cosa trasmetteremo tutte queste pagine di firme all’assessorato regionale alla sanità, consci che non hanno certo un valore legale o prescrittivo, ma morale si. Poi chiederemo ancora che si dia seguito alle nostre richieste, che sono tutte iperpercorribili, non per il nostro personale vantaggio ma perché vogliamo lasciare qualcosa di buono qui ad Acerra”.
Al fianco dei medici e del personale del resto si sono schierati centinaia di volontari che hanno animato i quattro gazebo poisizionati nel cuore della cittadina. Tra questi, persino l’ottantaquattrenne Lina Canalino, arrivata sul posto in stampelle per raccontare la sua personale esperienza di numerosi ricoveri d’urgenza. “Senza Villa dei Fiori”, ha commentato la figlia Rita Canalino, “mia madre come tante altre donne e tanti altri uomini di Acerra sarebbe già morta. Arrivare a Napoli in certe condizioni è proibitivo, per questo oggi siamo tutti qui a firmare”. Le fa eco infine l’operaio Pietro Dublino, che aggiunge: “Ci hanno già punito con i rifiuti, ora ci vogliono levare l’ospedale. Dobbiamo proprio pensare che ad Acerra non si abbia più il diritto alla salute?”
Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©