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Acqua, FICTEM CGIL: "chiarezza sul sistema tariffario"


Acqua, FICTEM CGIL: 'chiarezza sul sistema tariffario'
07/05/2012, 12:05

(US CGIL CAMPANIA) - Napoli, 7 maggio - - "Fare chiarezza sulle modalità che regolano il sistema tariffario nel settore idrico". E' quanto chiede, in una nota, il responsabile regionale della Filctem Cgil di settore, Franco Gargiulo, secondo il quale "quanto sino ad ora determinatosi nella gestione del s.i.i. (servizio idrico integrato), è tipico di questo Paese, quando il governo è affidato alle amministrazioni pubbliche ed in particolare nel meridione". "Ciò che sta avvenendo nell’Ambito Sarnese Vesuviano (ATO 3 CAMPANIA) è - secondo Gargiulo - quanto mai esemplificativo di questo quadro. L’ Ente d’Ambito (consorzio di 73 comuni facenti parte dell’ambito), nella cui assemblea sono presenti i sindaci o i loro delegati, da anni non è in grado di stare dentro il quadro giuridico-normativo che regola il settore". "Il gestore, la Gori S.p.A. - continua Gargiul - non è in grado di reggere sul piano economico finanziario. Gestore, la cui maggioranza azionaria è posseduta dallo stesso Ente d’Ambito (i Comuni) intuite il conflitto di interessi più volte da noi stigmatizzato che oggi denunciano sprechi e clientele, che loro stessi negli anni avrebbero dovuto bloccare". "Si assumano le loro responsabilità - precisa Gargiulo - anche per quanto riguarda la gestione della Società, a partire dai suoi vertici, senza scaricare sui lavoratori che non hanno alcuna colpa di quanto sta avvenendo. Loro nel tempo invece hanno saputo operare al meglio per rispondere ad una situazione territoriale del settore drammatica, tipica del meridione sotto il profilo della tenuta delle reti e degli impianti, nonché per i valori di morosità estremamente alti".
"Il sindacato sta facendo la sua parte - conclude Gargio - mantenendo compatibile il costo del lavoro con gli standards del settore e, tentando di contribuire al meglio nei miglioramenti organizzativi, confrontandosi coi lavoratori anche con difficoltà in alcune occasioni. Purtroppo non reggiamo più alle complessità presenti e crediamo sia giunto il momento che anche i lavoratori si mobilitino per rivendicare le dovute assunzioni di responsabilità da parte dell’Ente d’Ambito, della Regione Campania, e della stessa Società, perché vogliono continuare a svolgere la loro attività con la tranquillità necessaria e le conseguenti risposte sul piano contrattuale".

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di Redazione
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