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Manifestazione nazionale contro la spesa militare

Acquisto dei caccia F-35, sabato in piazza per dire no


Acquisto dei caccia F-35, sabato in piazza per dire no
23/02/2012, 17:02

Manovra lacrime e sangue. L’esercito dei tartassati aumenta, si ragiona sui tagli da effettuare a 360 gradi. O quasi. Sì perchè la "decisione irresponsabile" di confermare l'acquisto di 90 cacciabombardieri F-35, in un periodo di austerità e sacrifici enormi per il Paese, ancora non è stata depennata. Ecco perché la Tavola della pace, la Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna Sbilanciamoci! promuovono una Giornata nazionale di mobilitazione contro gli F-35 che si svolgerà sabato 25 febbraio 2012 nell'ambito della campagna "Taglia le ali alle armi" lanciata dalle tre organizzazioni. In decine di città (tra cui Torino, Bari, Perugia, Napoli, Milano, Roma, Novara, Trieste, Cagliari, Trento...) si raccoglieranno le firme dei cittadini contro l'acquisto degli F-35 che verranno successivamente consegnate al Parlamento dove si sta discutendo la riforma delle Forze Amate. "Gli stessi parlamentari - e' detto in una nota - saranno chiamati, collegio per collegio, a prendere una posizione pubblica davanti ai propri elettori. La campagna prosegue inoltre nei consigli comunali, provinciali e regionali dove i rappresentanti degli enti locali sono invitati a discutere un'apposita mozione contro l'acquisto degli F-35. I dettagli delle iniziative si possono trovare nel sito della campagna www.disarmo.org/nof35". Alla vigilia del 25 febbraio, i promotori della Giornata di mobilitazione, hanno pubblicato un dossier che illustra in modo accurato tutti gli aspetti, i problemi e i costi di un progetto militare faraonico destinato a pesare per molti anni sulle spalle di tutti i contribuenti: "in tutto l'Italia finir… per impegnare pi— di 10 miliardi di euro ai quali se ne dovranno aggiungere altri 20-30 per la gestione e manutenzione dei velivoli". Contestualmente alla mobilitazione le tre realtà promotrici, a nome della Campagna, stanno inviando una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti nella quale chiedono un incontro per presentare il dossier e le firme già raccolte e che si raccoglieranno nei prossimi giorni.

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di dg
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