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I poliziotti in protesta per i tagli alla sicurezza

Ad Arcore, con “nasi di pinocchio” e “cerotti sulle guance”

Berlusconi esce di casa, scherza e promette aumenti

Ad Arcore, con “nasi di pinocchio” e “cerotti sulle guance”
14/03/2011, 12:03

ARCORE – Un enorme striscione con la scritta “Berlusconi dimettiti”, insieme a una schiera di sagome che raffigurano agenti della Polizia di Stato con coltelli conficcati tra le scapole e la scritta “Ci hanno pugnalato alle spalle”. Nuova ondata di fischi per il presidente del Consiglio. E questa volta portati a destinazione ad Arcore. A protestare sono i sindacati di Polizia che hanno deciso di consegnare a domicilio, in un sit in davanti alla residenza di Arcore del premier, il dissenso contro i tagli del governo al comparto sicurezza. Ma questa volta Silvio Berlusconi non si è limitato a concedere il suo volto attraverso un videomessaggio. È apparso, infatti, a soprpresa all’ingresso della sua residenza per incontrare i circa 100 manifestanti che stavano protestando dalle 9.30 di questa mattina. Con indosso un giubbotto con gli stemmi della polizia di Stato e accompagnato dalla scorta, il Cavaliere si è fermato a discutere con i manifestanti per diversi minuti: secondo quanto si apprende, il premier si è impegnato con i rappresentanti dei poliziotti per stanziare le risorse richieste nel prossimo Consiglio dei ministri in programma il 23 marzo. Il sit in era stato indetton proprio per attaccare l’Esecutivo, ritenuto il responsabile del pugnalamento per le “Troppe promesse non mantenute”, come recitava un altro striscione, agli operatori della sicurezza. “Noi - ha spiegato Claudio Giardullo, segretario generale del Filt-Cgil - abbiamo spiegato al premier che questo governo non è credibile perchè non ha rispettato gli impegni presi, in particolare per la tutela della specificitàdelle forze di Polizie. Il premier - ha aggiunto - ci ha detto che cercherà di convincere il ministro dell’Economia Tremonti a stanziare le risorse necessarie (si parla di circa 80 milioni di euro) e ci ha assicurato che al Consiglio dei ministri del 23 ci sarà concesso quanto richiesto”. E proprio sul ministro Tremonti è scattata l’ironia del premier. Lanciando una frecciata con tono scherzoso al ministro dell’Economia e parlando con i manifestanti, infatti, a proposito della difficoltà a trovare fondi nel bilancio, il Cavaliere ha scherzato: “Tremonti dice che i soldi non ci sono, perché non lo fate fuori?”. D’altra parte si sa, quello del sarcasmo è proprio il tratto distintivo del premier, del quale, pur volendo, non riesce a farne a meno.

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di Antonio Formisano
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