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Secondo la Procura di Forlì, si è inventata tutto

Adama, da simbolo della violenza sulle donne a plurindagata


Adama, da simbolo della violenza sulle donne a plurindagata
28/04/2012, 15:04

FORLI' - Adama è una donna senegalese che qualche mese fa portò alla mobilitazione di moltissimi italiani: aveva denunciato un connazionale che l'aveva picchiata e stuprata; ma - verificato che la donna era irregolare in Italia - l'avevano trasferita dalla caserma dei Carabinieri in cui era andata a sporgere denuncia al Cie di Bologna dove avrebbe dovuto aspettare l'espletamento delle pratiche per l'espulsione. La mobilitazione popolare spinse il neo Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri ad intervenire ed Adama venne liberata con un permesso di soggiorno per motivi umanitari; non prima di essere diventata il simbolo della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Ma secondo la Procura di Forlì la donna si è inventata tutto. Infatti il fascicolo riguardante le sue accuse è in procinto di essere archiviato, dato che non è stato trovato nulla che avallasse quelel accuse. Invece ne è stato aperto un altro su Adama, che non è certo un angioletto: Secondo la Procura, la donna si è macchiata di numerosi reati: produzione di documenti falsi attestanti un matrimonio; si è sostituita all'identità di una connazionale e con quella ha aperto diversi conti correnti, denunciando anche lo smarrimento di un bancomat; ha chiesto il ricongiungimento familiare; si è fatta assumere in una azienda, grazie ai documenti falsi, per poi denunciare l'amministratore delegato di averla assunta pur sapendo che era clandestina. Per questo rischia un processo e, in caso di condanna, di essere espulsa dall'Italia.

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di Antonio Rispoli
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