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L'avvocato protesta: "Bizantinismi, potevano farlo loro"

Adama: la Questura scarica la grana alla Procura


Adama: la Questura scarica la grana alla Procura
29/11/2011, 10:11

BOLOGNA - Si allunga la vicenda di Adama, la ragazza senegalese che per quattro anni è stata sfruttata sul luogo del lavoro e violentata dal compagno con cui viveva; e quando è andata a denunciare l'ennesimo stupro e un tentativo di omicidio del compagno, è stata arrestata perchè irregolare e messa nel Cie di Bologna. La Questura felsinea, investita della questione dall'avvocato della ragazza, e ne è lavata le mani, dicendo che non è competente a decidere se Adama deve restare o no nel Cie e ha passato la palla alla Procura di Forlì, nel cui comprensorio viveva la senegalese.
Una decisione che ha scatenato l'ira dell'avvocato difensore, Andrea Ronchi: "Interesserò immediatamente la Procura di Forlì. Devo constatare che la Questura, pur avendo la possibilità giuridica e amministrativa di liberare Adama, si arrocca dietro bizantinismi che non prendono minimamente in considerazione la sua condizione di sofferenza, certificata anche da una perizia medica".
Intanto un appello per la sua liberazione, lanciato dall'associazione Migranda, ha superato le 800 firme.
Ma il problema resta: come si fa ad avere una legge che considera un reato essere nati al di fuori della comunità europea, cosa che autorizza a detenere per 18 mesi gli extracomunitari senza neanche un processo?

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di Antonio Rispoli
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