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Suonò con loro l'11 settembre 1962

Addio a Andy White, batterista dei Beatles per un giorno

E' morto a 85 anni negli Usa, stroncato da un ictus

Addio a Andy White, batterista dei Beatles per un giorno
11/11/2015, 21:20

CALDWELL (NEW JERSEY, USA) - Stroncato improvvisamente da un ictus, si è spento all’età di 85 anni a Caldwell, nel New Jersey, il musicista Andy White, artista molto noto negli ambienti musicali accademici e professionistici che, nel lontano 11 settembre 1962, suonò come batterista dei Beatles. Si trattò di un evento unico, che White ha sempre ricordato con piacere nel raccontare di quando, quel giorno, venne convocato in extremis ai celebri studi londinesi di Abbey Road per sostituire Ringo Starr nella registrazione di due pezzi, “Love Me Do” e “P.S. I Love You”, i primi brani incisi dalla famosa band degli anni Sessanta.

In particolare, al batterista si presentò questa opportunità quando il produttore del disco della band, George Martin, diffidente nei confronti di Ringo Starr, di cui non apprezzava la tecnica, chiese ad uno dei suoi assistenti, Ron Richards, di rivolgersi al sindacato a cui era iscritto anche White per cercare un sostituto. White diventò uno dei Beatles solo per un giorno, dal momento che Ringo, dirottato al tamburello, dimostrò le proprie capacità e riacquistò il posto, ma il batterista raccontò di aver avuto un’impressione positiva. White, infatti, dichiarò: “Avevo sentito parlare dei Beatles perché la mia prima moglie, Lynne, era di Liverpool anche lei e me li aveva menzionati, ma non ne sapevo granché. Si percepiva che loro erano qualcosa di diverso, di molto speciale. Certo, non immaginavo proprio quanto speciali sarebbero diventati”.

In seguito White tornò alla sua carriera da session-man e riprese ad insegnare. Non si dedicò solo alle percussioni, ma anche alla cornamusa, e partecipò alla realizzazione di grandi successi di numerosi artisti celebri, facendo la spola tra le due sponde dell’Atlantico. Infine, si ritirò negli Usa, dove ha vissuto fino alla morte.

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di Vanessa Ioannou
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