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Assenti le istituzioni

Addio a Cristina Alongi: ma il Sindaco non c’era


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Addio a Cristina Alongi: ma il Sindaco non c’era
17/06/2013, 10:08

NAPOLI – Per spiegare il senso di vuoto e di sgomento  che lasciano dentro  premature morti non  ci sono parole. Ma forse nessun tipo di addio  ha mai senso. Ma il bisogno di sopravvivenza dell’essere umano , porta a “giustificare”  nella anzianità, nella sfortuna di una malattia, nel ciclo dell’esistenza un mistero che è connaturato  nella essenza dell’essere umano. Ma per certe morti c’è un senso di rabbia che fa capolino. Per certe vite spezzate non ci si può appigliare al fato, al destino crudele o a chissà cosa. Per certe tragedie il bisogno di urlare la responsabilità di determinati individui, dell’incuria di chi non sa fare o non vuole fare il proprio dovere, diventa preponderante e urgente.
E’ questo il caso del dramma che ha sconvolto la famiglia di Cristina  Alongi, la donna quarantaquatenne uccisa lunedì mattina da un albero precipitato sulla sua auto in via Aniello Falcone.  Sì perché a Napoli a quanto  pare si può morire perché coinvolti in una sparatoria, per uno scippo finito male, e per un pino caduto la cui pericolosità era stata  fatta notare ma un certo lassismo, tipico  napoletano, ha fatto sì che cadesse nel vuoto l’avvertimento. "girato" ai vigili . Così nella chiesa  di Santa Caterina a Chiaia  si sono svolti i funerali  di Cristina  tra l’ira di molti  le parole rammaricate del prete , don Calogero e la disperazione di una famiglia  spezzata quella di  Francesco e della loro  figlia Laura. Loro non potranno mai convivere , con il senso di vergogna o di inadeguatezza per quello che si poteva fare e non si è fatto,  come ha detto il coniuge della vittima. Tanti  i napoletani erano presenti alla cerimonia, tanti ma nessun rappresentante delle istituzioni. Forse proprio per questo senso di vergogna che non li ha portati a confrontarsi con il dolore di questa gente. Tanti i fiori in segno di vicinanza. Anche  una corona di fiori inviata dal Comune che diceva  soltanto : "Il sindaco di Napoli". Ma nessun ha dato peso a questo gesto.I fiori sono rimasti lì. Fuori dalla chiesa. A dimostrazione di una sfiducia in ciò che rappresentavano e della desolazione che questo senso di abbandono attanaglia questa famiglia e i napoletani.

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di Titti Alvino
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