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Addio a Wangari Maathai Nobel per la pace nel 2004


Addio a Wangari Maathai Nobel per la pace nel 2004
28/09/2011, 14:09

Il 26 settembre ha lasciato questa Terra Wangari Maathai, Nobel per la pace nel 2004, prima donna africana a raggiungere questo traguardo. Laureata in Biologia ha insegnato alla Facoltà di Veterinaria di Nairobi. Per le sue idee e per la sua attività di ambientalista , di pacifista e a tutela dei diritti delle donne, patì le percosse della Polizia ed il carcere per essere in disaccordo con i programmi governativi sullo sviluppo del Kenya. Nel 1977 fondò The Green Belt Movement , un'organizzazione che aveva un solo scopo : piantare alberi. Una scelta semplice, naturale ma rivoluzionaria . Piantare alberi per contrastare il deserto che avanzava a causa delle attività umana, piantare alberi per dare cibo e lavoro alle donne, coloro che rinnovano la vita, piantare alberi per aumentare la consapevolezza che su questa Terra si può vivere solo in armonia con le altre creature, piantare alberi per combattere la guerra con la pace.

Le tremile donna che fondarono il movimento sono diventate oltre 30,000 e si stima abbiano messo a dimora 30 milioni di alberi in Kenya, Tanzania, Uganda, Malawi, Lesotho, Etiopia e Zimbawe, quell'Africa subsahariana agli onori delle cronache soprattuto per guerre, devastazioni, carestie, morti. In questo angolo del Mondo, piegate e inginocchiate verso la Terra madre, Wangari Maathai e le sue donne, nel silenzio dei media, hanno piantato e fatto radicare la speranza in un mondo migliore. Divenuta parlamentare e viceministro kenyota per l'Ambiente nel 2003, diede un contributo anche legislativo alla protezione dell'ambiente della sua terra .

La signora degli alberi oggi lascia in eredità oltre 30 milioni di creature che, silenziosamente come le donne che li hanno piantati, ci aiutano a vivere. Nata nel 1940 in un villaggio kenyota, Wangari Maathai muore nel 2011, l'anno che l'UNO ha voluto dedicare alla foreste. E' stato ovviamente frutto del caso che una malattia incurabile ci abbia privato di questa voce potente proprio nell'anno che gli uomini hanno voluto consacrare ai boschi ed agli alberi, ma a noi ambientalisti piace immaginare che la nostra " madre degli alberi " abbia voluto lasciarci con un messaggio ancora più forte : proteggete gli alberi e proteggerete la vita.

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di Redazione
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