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Il celebre urbanista aveva 84 anni

Addio Aymonino, architetto di città


Addio Aymonino, architetto di città
04/07/2010, 17:07

ROMA - E' morto, dopo una lunga malattia, Carlo Aymonino. Nato il 18 luglio del 1926, il noto urbanista è stato tra l'altro Rettore dell'Istituto di Urbanistica di Venezia (Iuav).
Nipote di Marcello Piacentini - uno dei massimi architetti ed urbanisti dell'Italia del Ventennio - Aymonino intraprende lo studio dell'architettura imparando a disegnare scenografie per le feste familiari. Ma grande influenza nei suo anni formativi hanno avuto le opere di Mafai, Scialoja, Melli, Guttuso. Laureatosi nel 1950 a Roma, inizia come docente alle Facoltà di Architettura di Palermo (1967), di Venezia (dal 1963 al 1981) ed a Roma, dove diventa professore ordinario di Composizione Architettonica all'Università La Sapienza dal 1980 al 1993.
Dal 1974 al 1979 è rettore dell'Istituto di Architettura di Venezia. Il Neorealismo è il punto di riferimento dei suoi primi anni di attività: di questo periodo sono i progetti per la realizzazione della palazzina Tartaruga a Roma (1951-54), con Ludovico Quaroni; per il quartiere 'Spine Bianche' a Matera (1954-57) e per il quartiere Tiburtino a Roma sempre con Quaroni ma anche con Mario Ridolfi. Dalla fine degli anni cinquanta, Aymonino si concentra nel tentativo di coniugare complessità e contraddizioni  della scala urbana e  dettagli architettonici.
Questa sua "volontà ricompositiva della modernità" diventa concreta con il progetto del complesso residenziale 'Monte Amiata' del Gallaratese a Milano (1967-72), con la collaborazione del fratello Maurizio, di Alessandro De Rossi, Sachim Massarè e con il contributo di Aldo Rossi.
Il Gallaratese rappresenta - secondo molti - il culmine della ricerca sui fondamenti della nuova scienza urbana.  Agli anni settanta risalgono i progetti per l'Università di Firenze (1971), per l'Università delle Calabrie (1973), per il palazzo di Giustizia di Ferrara (1977-1984), il Campus Scolastico Superiore di Pesaro (1970-1984). Nel 1976 e nel 1985 ha partecipato alla XIII e XV Triennale di Milano ed alla Biennale di Venezia. Dal 1981 al 1985 Aymonino è assessore agli Interventi sul Centro Storico del comune di Roma, con una serie di interventi che segnano un momento di svolta nel modo di utilizzare e vivere il centro storico. Degli anni ottanta sono i progetti per l'edificio residenziale alla Giudecca a Venezia (1984), il Centro residenziale e commerciale Benelli a Pesaro (1980-83), il Complesso residenziale Tor Sapienza a Roma (1981-1982), il sistema di piazze al centro di Terni (1985) i sistemi polifunzionali a Scandicci (1989), a San Donà del Piave (1990), in via Ostiense a Roma (1991); tra i suoi ultimi progetti la copertura del Giardino Romano all'interno dei Musei Capitolini a Roma. Nel 1999 ha vinto la medaglia d'onore per meriti della Scienza e della Cultura del Ministero della Pubblica Istruzione. Ha esposto le sue opere d'architettura in numerose mostre in Italia, Austria, Germania, Belgio, Brasile, Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina.

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di Redazione
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