Cronaca / Sanità

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La proposta arriva dal ministro della Sanità

Addio ticket sanitario, si pagherà in base al reddito


Addio ticket sanitario, si pagherà in base al reddito
02/08/2012, 18:14

Nel 2014, il ticket sui farmaci potrebbe essere definitivamente sostituito da un meccanismo che si baserà sul reddito. La proposta arriva dal ministro della Sanità, Renato Balduzzi, che vorrebbe introdurre una franchigia fino al cui raggiungimento si pagherebbe in funzione del proprio reddito e superata la quale i servizi diventerebbe gratis.
Nel frattempo, non accenna a fermarsi la protesta dei medici e dell’industria farmaceutica contro la norma della Spending Review che prevede di inserire solo il principio attivo nelle ricette e non il nome del farmaco. “Basta con gli emendamenti estemporanei che creano solo un’enorme confusione sia per i medici sia per gli assistiti, mettendo a rischio la salute dei cittadini e che non hanno neanche utilità dal punto di vista del risparmio“, ha commentato Giacomo Milillo, segretario della Federazione dei Medici di Famiglia (FIMMG).  “Uccide le aziende del settore e lascia i cittadini senza nessuno che li guidi nella scelta del farmaco più opportuno“ -ha dichiarato Chiara Moroni, deputata FLI.
Non è, invece, della stessa opinione il farmacologo Silvio Garattini, che ha dichiarato: “Si fa anche risparmiare il paziente che oggi paga la differenza tra il costo del medicinale equivalente e quello di marca. Non è accettabile che il paziente debba pagare la differenza, a meno che non sia lui stesso a volerlo. Lo stato dovrebbe far sapere al cittadino, attraverso campagne, che i medicinali equivalenti non sono differenti dai griffati. Se i medici ritengono che ciò non sia vero, sulla base di prove e studi, dovrebbero chiederne il ritiro dal mercato“.
Cambiamenti radicali quelli che potrebbero, dunque, esserci a partire dal 2014. La riforma comprenderà anche l’uso della ricetta elettronica e – secondo quanto ha reso noto il ministro della Sanità – mira, inoltre, alla realizzazione di un sistema più sostenibile, equo e facile da mettere in pratica per tutti.

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di Erika Noschese
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