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“Sentenza che crea sconcerto”

Adozione per i gay, Avvenire sentenza ambigua


Adozione per i gay, Avvenire sentenza ambigua
12/01/2013, 11:51

ROMA - Non poteva farsi attendere l’intervento della Chiesa in merito alla decisione presa ieri dalla cassazione rispetto alla possibilità, per una coppia gay, di crescere un figlio.
E dalle pagine dell’Avvenire ecco la posizione ufficiale della Cei:
“Una sentenza ambigua che crea sconcerto. Per esperienza comune di ogni essere umano la nascita di un bambino scaturisce dall'unione tra un uomo e una donna, comporta la cura e l'allevamento da parte dei genitori”.
L’Avvenire, quindi, senza mezze misure si pronuncia negativamente rispetto alla decisione della Cassazione e aggiunge: “Il punto più sconvolgente della pronuncia, quando considera il bambino come soggetto manipolabile, attraverso sperimentazioni che sono fuori dalla realtà naturale, biologica e psichica, umana e che non si sa bene quanto dovrebbe durare”.
La sentenza per il quotidiano cattolico: “Lascia stupefatti quando cancella tutto ciò che l'esperienza umana, e con essa le scienze psicologiche, ha elaborato e accumulato in materia di formazione del bambino”.
Dello stesso avviso sembra essere l'Osservatorio dei diritti dei Minori, che dichiara: “Non si capisce di cosa parli la Cassazione quando afferma che non esistono certificazioni scientifiche attestanti l'inidoneità dei gay ad adottare. D'altro canto non è la prima volta chela Suprema Cortestupisce con sentenze scioccanti, come alcune relative alla violenza sulle donne”.

 

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di Titti Alvino
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