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Il Consiglio Comunale non discute della scuola Miglio

Adro: il sindaco sui simboli nella scuola, "A casa nostra decidiamo noi"


Adro: il sindaco sui simboli nella scuola, 'A casa nostra decidiamo noi'
30/09/2010, 10:09

ADRO (BRESCIA) - Alla fine il sindaco di Adro Oscar Lancini ha dovuto arrendersi alle leggi. e rinunciare alla seduta del Consiglio Comunale "segreta e a porte chiuse" (testuale, era scritto su uno striscione). Ha dovuto farla a porte aperte e davanti a tutti. Ma non c'era all'ordine del giorno il punto veramente importante: l'eliminazione dalla scuola pubblica Miglio di Adro degli oltre 700 stemmi della Lega Nord disseminati ovunque. E il perchè l'ha spiegato lo stesso Lancini: "Il casino l'avete fatto voi giornalisti, parlate di Adro, bene o male, ma ne parlate. 'Tanti nemici tanto onore', come diceva uno, anche se non sono di quella parte là. A casa nostra comandiamo noi, il consiglio comunale si riunirà, prima o poi, su questo tema, oggi risposte non ce ne sono. Che farò? Non lo so, fatevelo dire dal consiglio che cosa farà...".
In realtà, la maggioranza della popolazione del COmune, che è leghista, è d'accordo con questa discriminazione e questa presa del possesso. Come dimostra l'aggressione che è stata fatta ad una donna, iscritta alla Cgil ed una delle firmatarie delle petizioni per eliminare quei simboli incostituzionali. Resta il fatto che anche ad Adro, come in molti comuni del nord Italia, c'è la quota leghista formata da persone cariche di odio e fondamentalmente pronte sempre ad aggredire con violenza chiunque protesti; dall'altra chi leghista non è, ma che ha paura ad opporsi, perchè teme ritorsioni fisiche. Ed in questa situazione, non si può neanche contare sulle forze dell'ordine o sulla magistratura che, come dimostra Adro, si guardano bene dall'intervenire per far rispettare la legalità

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di Antonio Rispoli
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