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Adro, laboratorio per il futuro dell'Italia


Adro, laboratorio per il futuro dell'Italia
25/09/2010, 08:09

In questi giorni si discute molto di Adro, paesino in provincia di Brescia, ma in pochi hanno colto quello che veramente è: un antipasto per ciò che sarà il futuro dell'Italia, se i cittadini onesti continuano con la loro ignavia.
Facciamo un piccolo riassunto. Il primo passo è stato a marzo scorso, quando il sindaco dette ordine di mettere a pane ed acqua i bambini i cui genitori non pagavano la retta. Teniamo presente una cosa: al di là del fatto che prendersela con dei bambini è una vigliaccheria enorme, è interessante il principio usato. Cioè sono stati presi in ostaggio i bambini, umiliandoli e denigrandoli pubblicamente per ricattare moralmente i genitori. Si tratta di un modo di agire non certo degno di un sindaco di un Paese civile. Ancora più grave il comportamento del sindaco Oscar Lancini quando un suo quasi omonimo, l'imprenditore Silvano Lancini ha pagato di tasca sua il debito di questi genitori: è stato quasi linciato in pubblica piazza (mediatica). Anche qui una cosa gravissima: le prime persone a dargli addosso sono state le madri ricche che pagavano la retta della mensa regolarmente. Come se al mondo non potesse esistere una persona che lavora, guadagna, ma non riesce ad ottenere palate di quattrini come i loro mariti, che per lo più sono imprenditori (e quindi sarebbe interessante sapere ciascuno di loro quante decine di migliaia o centinaia di migliaia di euro evadono - e quindi rubano - ogni anno).
Poi questa estate la costruzione della scuola. Una scuola che non è stata pagata con i soldi dei cittadini di Adro, ma con soldi pubblici, dato che per la costruzione sono state vendute le precedenti scuole elementari e media. E' stata fatta una raccolta fondi per l'arredamento tra i cittadini di Adro, raccolta che ha permesso di ottenere decine di migliaia di euro, a dimostrazione che il debito dell'anno prima (erano solo 10 mila euro) avrebbe potuto essere saldato senza problemi, se i cittadini di Adro, anzochè comportarsi in maniera gretta, egoistica ed avara si fossero ricordati di termini quali solidarietà e gentilezza. La scuola già ha cambiato dedica, passando da una iniziale denominazione storica risorgimentale (Fratelli Dandolo) ad una che non significa nulla. Gianfranco Miglio. Chi è? E' considerato l'ideologo della Lega, fu uno dei primi ad usare il termine Padania per indicare una zona che comprendeva tutto il nord più l'Emilia Romagna. Ma divise anche il resto di Italia in altre tre macroregioni: una regione che comprendeva l'Italia centrale, una che comprendeva Campania, Calabria e SIcilia ed una che comprendeva Puglia e Basilicata. Dando l'ennesima dimostrazione (non era la prima) della sua ignoranza: Campania e Calabria non confinano, in mezzo c'è un pezzo di Basilicata, tutta la zona costiera di Maratea, in provincia di Potenza. Sì, perchè Miglio era un ideologo che stava spesso in TV a rievocare episodi che non c'erano mai stati o a raccontare episodi accaduti, ma stravolgendolo a modo suo. Certo, rispetto alla media dei leghisti era un professore universitario, ma restava una persona molto ignorante, molto razzista e molto bugiarda. In questo la scuola lo rappresenta a pieno: è una scuola molto ignorante, grazie ai tantissimi tagli che ha subito e che rendono più difficile per i ragazzi apprendere; è una scuola molto razzista (e vediamo adesso perchè); ed è una scuola molto bugiarda, perchè una scuola razzista e che non è in grado di insegnare certi valori non è una scuola.
Perchè è una scuola razzista? Innanzitutto per i 700 simboli del Sole delle Alpi messi ovunque. I leghisti hanno sostenuto che è un simbolo antico, un simbolo cimbro e cose del genere. Ora, ammesso che sia un simbolo cimbro, non riguarda noi, visto che non sono certo i cimbri alla base della nostra civiltà. Ma anche questo è falso. Il simbolo - che effettivamente si può trovare in qualche edificio storico della zona fino al 1400 - è stilisticamente diverso dal simbolo presente ad Adro, che invece è identico a quello depositato dalla Lega Nord come proprio simbolo di partito, da quando Berlusconi comprò il simbolo di Alberto da Giussano. Messa a posto questa menzogna, avere il simbolo della Lega ovunque non è altro che un manifesto della presa di possesso che quel partito fa della scuola e quindi del futuro dei bambini di Adro. Secondo episodio di razzismo - promesso da Oscar Lancini ed attuato - è l'abolizione del menu per musulmani. Ma lui l'aveva detto: a lui non gliene frega nulla dei musulmani, ci devono essere menu padani. A chi non va bene, se ne vada. Questo è il tipico atteggiamento delle dittature: io comando, e tutti obbediscono. Ma noi non siamo in dittatura. E quindi certi comportamenti sono inaccettabili. Doppiamente inaccettabile è il silenzio delle istituzioni. Che fa il Prefetto di Brescia? Qua siamo vicini ad un estremo di omissione d'ufficio, data la sua totale assenza in questa vicenda.
Ma il comportamento della Lega Nord non stupisce. La Lega è un partito che viola la Costituzione, perchè è un partito neonazista. SI è presentato come partito regionale, per sfruttare il forte razzismo che da sempre esiste nel nord, in particolare ad est di Milano; ma è un partito nazista. E a dirlo non sono io, che posso al massimo esprimere una opinione. E' Mario Borghezio, europarlamentare della Lega.
In questo video lo si vede mentre spiega a due parlamentari francesi di estrema destra come il fingersi un partito regionale sia un ottimo modo per ingannare la gente e accreditarsi a livello nazionale facendo chiudere gli occhi sui lati di ispirazione razzista, xenofoba. Eppure nessuno reagisce, nessuno parla, nessuno protesta. Ma che aspettiamo? Di avere gente in camicia verde che viene a prenderci casa per casa per romperci le ossa con i manganelli?

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di Antonio Rispoli
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