Cronaca / Soldi

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Lo scandalo colpisce diversi politici e vip lombardi

Affittopoli milanese, tutti i nomi dei vip coinvolti

Appartamenti centralissimi locati per 75 euro al mese

Affittopoli milanese, tutti i nomi dei vip coinvolti
21/02/2011, 19:02

MILANO - Il mercato immobiliare è senza controllo? I prezzi di acquisto e fitto dei locali è troppo elevato e non tiene assolutamente conto dello stato di crisi globale? Gli appartamenti al centro di Milano e delle metropoli in genere sono semplicemente inavvicinabili per il costo incredibilmente alto dei canoni? Sicuramente queste riflessioni valgono per i cittadini comuni e rendono sempre più difficile la vita di studenti fuori sede ed immigrati.
Per una folta schiera di "vip", però, saltare a piè pari determinate leggi di mercato non sembra rappresentare un problema. I nomi che gravitano intorno al clamoroso (e molto imbarazzante) scandalo dell'affittopoli milanese sono di persone fisiche ma anche e soprattutto di entri pubblici. Il Pio Albergo Trivulzio, dopo essere stato pizzicato per degli appartamenti affittati a prezzi scandalosamente economici, viene messo in cattiva luce anche dall'autentica svendita di alcuni immobili e dalle locazioni fin troppo convenienti assicurate a Policlinico e Redaelli. Sul "Il Giornale" e su "La Repubblica" viene pubblicata la lista completa degli affittuari degli immobili posseduti dalla Fondazione Policlinico e da Redaelli.
Dopo il Pat, dunque, affittopoli coinvolge altri auterevoli soggetti e diversi politici in vista. Tra questi c'è anche il verde Enrico Fedrighini; che però si difende:"Ho chiesto oggi stesso agli uffici competenti che gestiscono il patrimonio immobiliare del Policlinico la documentazione relativa alla mia posizione, da cui emerge l’assoluta correttezza del mio contratto che risponde in toto alla valutazione del mercato".
Al contempo, a Palazzo Marino sono attesi per un'audizione i manager del Redaelli; collegato a doppio filo con alcuni affitti del Pat. In pratica, per soli 75 euro mensili, si offriva ai conduttori la possibilità di usufruire di un appartamento in Via Vittorio Emanuele.
Lo stesso soggetto, affittava due appartamenti altrettanto centralissimi (a pochi metri dal Duomo) a prezzi ben differenti: 13.000 euro l'anno per 76mq e 50.000 per quelli da 210. Gli uffici erano invece fittati a 5000 euro l'anno (per 35 mq) e a 70.000 per 380.

MORATTI CHIEDE DIMISSIONI DI EMILIO TRABUCCHI
L'amministrazione milanese, con in prima persona il sindaco Letizia Moratti, spera di uscire indenne dall'indecoroso scandalo immobiliare chiedendo la "testa" del presidente del Pio Albergo Trivulzio.
Il primo cittadino milanese, rivolgendosi direttamente a Roberto Formigoni, ha infatti fatto intendere che il prezzo da pagare per salvare la faccia sono le dimissioni immediate di Emilio Tribucchi. Il presidentissimo, però, si incolla alla poltrona ed avverte risoluto e privo di ogni vergogna:"Non vado via". Del resto, il berlusconiano lasciato a piedi dal suo stesso partito, osserva:"Non ho nessuna intenzione di dimettermi, non ci sono i presupposti. Io sono il presidente del consiglio di amministrazione, che ha compiti di indirizzo, non di gestione operativa". Ma l'opposizione, con segretario cittadino Roberto Cornelli, invoca a gran voce la punizione per i responsabili dello scandalo:"Si dimettano i vertici voluti da Moratti, Lega e Pdl - dichiara infatti Cornelli - non sono stati in grado di gestire il patrimonio a loro affidato".

I NOMI DEI VIP
"I bandi li vince chi ha più soldi". La dichiarazione che non lascia molto spazio all'interpretazione arriva direttamente dal dirigente del Trivulzio. In effetti, leggendo l'elenco degli affittuari eccellenti, si nota fin da subito che i i circa 3700 locali (case, uffici, immobili utilizzati da associazioni ecc) erano concessi a prezzi stracciati a politici, show man, stilisti e personaggi facoltosi . La regola, semplicemente scandalosa, era dunque chiara: più guadagni, meno alto sarà il canone che pagherai. Tra i beneficiari degli sconti praticati dai tre enti pubblici coinvolti (Trivulzio, Comune e Policlinico) c'è anche la figlia di Marcello Dell'Ultri.
In locale è affittato al suo compagno Simone Ferrari e costa 1079 euro al mese, spese escluse. Grande 83 metri quadri e situato nella centralissima Piazza Mirabello, ai non amici e parenti di, viene però affittato al doppio del prezzo e cioè con un canone che supera i 2000 euro. Tra i destinatari degli "sconti speciali" c'è anche Massimo Sacchi; ex responsabile della gestione del patrimonio del Trivulzio ed attualmente in fitto presso un prestigioso 114 metri quadri di via Previati. Costo del canone mensile: 692 euro.

COINVOLTO ANCHE MAROTTA
Oltre a Luisa Giovanna Pedrazzini, dirigente della Regione Lombardia che paga poco più di 700 euro al mese per un appartamento di 69 mq in piazza Irnerio, tra i ricchi privilegiati c'è anche il dg della Juventus Beppe Marotta: 49 metri quadri nel cuore di Milano (Via San Marco 20) per soli 368 euro al mese. Tra Trivulzio e Policlino, l'elenco dei facoltosi dal braccino corto sicuramente si allungherà ulteriormente nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Il Pdl balbetta, la Lega tace, Trabucchi manca all'audizione a porte chiuse a Palazzo Marino poichè in ferie e lo stereotipo del meridionale furbastro e ladro pare colpire anche i pii inquilini settentrionali del Pio Albergo milanese.
In questo senso, però, si potrà almeno dire che il sentimento "unitario" ha prevalso ed accomunato tutti i cittadini italiani: siano essi corrotti "terroni" o ricchi "polentoni", sembra infatti prevalere sempre, comunque e dovunque la concessione del privilegio ai privilegiati e la negazione dei diritti fondamentali a chi non fa parte dei qualche  casta o non ha amicizie all'interno della stessa.

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di Germano Milite
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