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Tragedia sfiorata al largo di Capo Palinuro

Affonda imbarcazione, salvati due naufraghi a Palinuro


Affonda imbarcazione, salvati due naufraghi a Palinuro
07/04/2009, 16:04


Sei ore in balìa del mare di Palinuro.
E’ finita bene per due marinai calabresi un’uscita in barca che poteva trasformarsi in tragedia. L’imbarcazione di 18 metri sulla quale navigavano, è affondata a seguito di un incendio che ha distrutto la sala motori. Sono riusciti a salvarsi grazie ad un gommone di salvataggio che hanno immediatamente gettato in mare dopo aver lanciato l’sos via radio. Le operazioni di soccorso, coordinate personalmente dal comandante Vincenzo De Luca della Guardia costiera di Salerno, sono iniziate alle 11,30 subito dopo aver ricevuto l’sos via radio lanciato dai due marinai. Poi dallo scafo più nessuna risposta. Mentre si muovevano i primi soccorsi, è stato il panico a bordo dell’imbarcazione in fiamme. I due malcapitati si sono sentiti in trappola, hanno iniziato a tossire facendo fatica a respirare. L’unica salvezza è stata un gommone che le fiamme non avevano ancora danneggiato. Per abbandonare la prigione di fuoco lo hanno lanciato in mare cercando di allontanarsi dalle fiamme. Intanto sul posto sono giunte tre motovedette della Guardia Costiera e anche un aereo Atr-42 della Marina Militare. Nella zona sono confluite anche otto navi che transitavano su quella rotta, ma le ricerche sono continuate ininterrottamente per sei ore prima di raggiungere l’obiettivo. Quando i soccorsi hanno raggiunto i due naufraghi, l’imbarcazione era ancora avvolta dalle fiamme. I primi ad avvistarli a 27 miglia dalla costa, sono stati i militari dell’equipaggio della motovedetta cp 556, agli ordini del maresciallo Gerardo Balestrieri. Senza remi, i superstiti usavano le mani per evitare che le onde li facessero sbattere contro l’imbarcazione. I due sono stati immediatamente recuperati e trasferiti al porto di Palinuro. Qui sono stati rifocillati e visitati dai sanitari, guidati da Giuseppe Basile, responsabile del 118 di Vallo della Lucania. Fortunatamente nessuna conseguenza di salute per i due naufraghi, ma domani i guardacoste dovranno verificare un’eventuale fonte di inquinamento dovuta all’affondamento dell’imbarcazione. Intanto la capitaneria di porto di Palinuro, comandata dal tenente di vascello Vittorio Giovannone, ha aperto un’inchiesta per far luce sulla dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi dell’incendio, la più accreditata è quella di un cortocircuito all’impianto elettrico. Ieri sera il porto di Palinuro è stato invaso da una folla di curiosi che i militari hanno fatto allontanare per non intralciare le operazioni di soccorso.

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di Vincenzo Rubano
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