Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Era a piedi in pattuglia. Le sue condizioni non sono gravi

Afghanistan: ferito un militare italiano

È rimasto coinvolto nell’esplosione di un ordigno

Afghanistan: ferito un militare italiano
06/01/2012, 15:01

ROMA – Un militare italiano è rimasto ferito nell’area di Bala Murghab, nella parte ovest dell’ Afghanistan, in seguito all’esplosione di un ordigno. Il soldato stava effettuando un controllo con una pattuglia a piedi, quando è rimasto coinvolto dalla deflagrazione, ma per fortuna le sue condizioni vengono definite “non gravi” dal comando del contingente italiano.
La pattuglia italiana era impegnata in un’operazione congiunta con le forze di sicurezza afghane. L’esplosione dell’ordigno improvvisato, uno IED, è avvenuta a circa 10 Km a nord di Bala Murghab, “in un villaggio - si legge in un comunicato del Comando Isaf - nei pressi della Cop (Combat Out Post) “MONO”, avamposto nel settore Nord dell’area di responsabilità italiana”. Il militare italiano, che ha riportato solo lievi ferite, è stato trasferito subito presso l’ospedale da campo della base operativa avanzata “Columbus”, che ha sede nella città afghana, e ha già potuto parlare personalmente con i propri famigliari.
Nel sud del Paese anche altri militari sono stati presi di mira in diversi attacchi e non sono stati fortunati come quello italiano. Otto soldati della coalizione internazionale a guida Nato, infatti, sono morti. Un comunicato della missione Isaf riferisce che quattro di loro sono rimasti uccisi stamattina, a causa dell’esplosione di un ordigno, e un quinto durante uno scontro a fuoco con gli insorti afghani. Tre militari erano invece rimasti uccisi nella tarda serata di ieri, sempre a causa dell’esplosione di un ordigno.
Anche sul fronte dei civili arrivano tragiche notizie: sei bambini e un anziano sono rimasti uccisi per l’esplosione di un ordigno nel sud dell’Afghanistan. L’esplosione, avvenuta a Tirinkot, il capoluogo della provincia dell’Uruzgan, ha provocato il ferimento di altri quattro bambini: l’ordigno, infatti, era nascosto in un cestino di rifiuti che si trovava in un’area dove stavano giocando i bambini.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©