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Tra le vittime 8 bambini, 4 donne e due uomini

Afghanistan: raid Nato sbaglia obiettivo. È strage di civili


Afghanistan: raid Nato sbaglia obiettivo. È strage di civili
08/07/2011, 09:07

Nuova strage di civili in Afghanistan da parte della Nato. In un raid aereo effettuato sulle tracce di un leader del terrore è stato sbagliato l’obiettivo ed è stata colpita una casa di civili. Il tutto si è verificato nella provincia di Khost, nel sud est del paese afghano: questa volta a cadere sotto le bombe della Coalizione sono stati tredici civili, di cui otto bambini, quattro donne e un uomo.
Si è trattato di un errore madornale, che ha avuto come effetto immediato la mobilitazione della gente, scesa in strada per protestare contro le operazioni della Nato, che spesso si rivelano le più pericolose ai danni della popolazione civile: la stessa che la Coalizione dovrebbe tutelare e proteggere.
Proprio la Nato, dal canto suo, ha ammesso di aver ucciso “non intenzionalmente” i membri di una famiglia, nel corso di un’operazione condotta però “sotto la responsabilità dell’esercito afghano”: secondo la ricostruzione, le forze di sicurezza stavano cercando un capo della rete Haqqani, quando sono stati raggiunti da razzi e colpi di fucile, in virtù dei quali è stato necessario chiedere un sostegno aereo. L’attacco aereo che è seguito, secondo quanto è stato dichiarato da un portavoce dell’Isaf, avrebbe ucciso diversi insorti e, “in modo non intenzionale”, alcuni membri delle loro famiglie. Non è stato ancora precisato se la persona ricercata facesse parte delle vittime.
Sta di fatto comunque che le ripercussioni della guerra sui civili in Afghanistan, e i dati delle vittime ne sono la conferma, costituisce uno dei punti di maggiore preoccupazione, come anche uno dei punti di maggiore frizione tra il presidente afghano Hamid Karzai e gli occidentali che lo sostengono.

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di Antonio Formisano
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