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La causa: l’esplosione di un ordigno improvvisato

Afghanistan: un altro militare italiano ferito

Fortunatamente il soldato non è in pericolo di vita

Afghanistan: un altro militare italiano ferito
29/11/2011, 14:11

HERAT - Un altro militare italiano è rimasto ferito in Afghanistan, ancora una volta a causa dell’esplosione di un ordigno improvvisato (Ied, Improvised explosive device). Questa volta siamo a circa 6 Km a nord est dell’area della Forward operating base “Ice”, avamposto nel Gulistan, settore di responsabilità italiana, mentre l’incidente ha avuto luogo alle 8:30 ora locale (le 5 in Italia). Una pattuglia della Task Force Sud-Est, su base reggimento “San Marco” della Marina militare, è infatti rimasta coinvolta nell’esplosione dell’ordigno, verificatasi al suo passaggio in Afghanistan, nella zona del Gulistan. La pattuglia era impegnata in una ricognizione operativa. Sul posto, subito dopo l’accaduto, sono intervenuti immediatamente i soccorsi, che hanno provveduto al trasferimento in elicottero del personale coinvolto, presso l’ospedale da campo di Farah. Buone notizie giungono dal portavoce del contingente italiano ad Herat: il militare ferito, del reggimento “San marco”, non è in pericolo di vita, è rimasto sempre cosciente ed è stato lui a informare telefonicamente i propri familiari di quanto accaduto.
Intanto arriva unanime la solidarietà politica e non al militare. Anche da ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa ha voluto esprimere gratitudine ai soldati italiani e auguri di pronta guarigione al militare ferito. “In questi anni da ministro della Difesa - ha dichiarato il coordinatore nazionale del Pdl - ho potuto apprezzare di persona i numerosi sacrifici e la grande dedizione dei nostri militari impegnati nei vari teatri operativi. Anche oggi che uno di loro durante una pericolosa missione, è rimasto ferito in un attentato esplosivo, desidero rinnovare la mia gratitudine nei loro confronti. Al ragazzo ferito rivolgo i miei sinceri auguri di pronta guarigione e al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, al Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Biagio Abrate e ai familiari del ferito giunga la mia affettuosa vicinanza”.

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di Antonio Formisano
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