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Afragola: coppia in cella per detenzione illegale di armi e munizionamento


Afragola: coppia in cella per detenzione illegale di armi e munizionamento
10/10/2011, 10:10

I poliziotti del Commissariato di Afragola hanno arrestato T.S.di 19 anni, resasi responsabile del reato di porto e detenzione illegale di arma da fuoco e di munizionamento; e G.C. di 41 anni, resosi responsabile, in concorso, di detenzione illegale di arma da fuoco, detenzione illegale di munizionamento dal calibro relativo ad armi dallo stesso mai detenute; nonché omessa custodia di armi ed omessa denuncia di smarrimento o furto di armi comuni da sparo.

Gli agenti, a seguito di attività investigativa, ieri pomeriggio, sono intervenuti in Casoria alla via Mario Pagano, presso l’ abitazione della donna dove la stessa, sorpresa dell’arrivo della Polizia, ha tentato di nascondere all’interno del reggiseno l’arma, (un revolver cal.22 con 5 cartucce inserite) verosimilmente detenuta illegittimamente dal padre convivente e 26 cartucce.

I poliziotti, hanno accertato che la detenzione dell’ arma e delle munizioni era stata denunciata da G.C.insieme ad altre 3 armi.

Pertanto, gli agenti, sono intervenuti presso l’ abitazione dell’uomo dove non hanno rinvenuto neanche le altre 3 armi che regolarmente erano state denunciate ma, all’ interno di una parete attrezzata adibita ad ingresso soggiorno hanno, invece, rinvenuto 53 cartucce calibro 7,65 ed una cartuccia 9x19, rientrante quest’ ultima nel novero di munizionamento da guerra o tipo guerra .

In un altro cassetto della parete attrezzata, gli agenti hanno altresì trovato una pistola ad aria compressa priva di tappo rosso.

L’ uomo, per giustificare il mancato possesso dell’ arma, trovata indosso alla donna, ha fornito agli agenti una fantasiosa dichiarazione, asserendo di aver dimenticato l’arma presso quell’abitazione lo scorso mese di agosto, quando si era recato per compiere dei lavori da elettricista.

In merito alle altre tre armi regolarmente denunciate e non rinvenute dagli agenti, l’uomo si è giustificato dicendo di averle erroneamente gettate nell’ immondizia, quando circa 7 mesi fa aveva fatto dei lavori di ristrutturazione nel suo appartamento.

La donna questa mattina è stata condannata, con il rito per direttissima, a 9 mesi di carcere e alla sospensione condizionale della pena. Per l’ uomo si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.

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di Redazione
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