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Afragola, smantelata piazza di spaccio a conduzione familiare


Afragola, smantelata piazza di spaccio a conduzione familiare
07/06/2011, 14:06

Gli agenti del Commissariato di P.S. “Afragola” a seguito dell’arresto di R.A., attualmente detenuta, meglio conosciuta come “Rosetta a terrorista”, che gestiva sino al suo arresto una piazza di spaccio, all’interno del tristemente noto “Parco Verde”, hanno condotto un’attività d’indagine tesa all’identificazione di coloro che avevano preso il suo posto nell’illecita attività.

I poliziotti, a seguito di mirati servizi di appostamento, sono riusciti a scoprire che, proprio nella medesima abitazione della donna, la “piazza di spaccio” era ancora fiorente.

Quasi come avviene con gli esercizi commerciali, in cui vi è un passaggio di gestione familiare, il mercato dello spaccio è passato automaticamente nella disponibilità del figlio minorenne di Rosetta, D.S. di 16 anni, nonché di B.S., di 20 anni, convivente di un altro figlio della donna, anch’egli attualmente detenuto.

Gli agenti nel corso dei servizi di appostamento, hanno potuto osservare come la droga era abilmente occultata all’interno del vano ascensore.

Nell’attimo in cui si è aperto il portone dello stabile, ove è ubicato l’appartamento oggetto di indagine, gli agenti hanno notato uscire un uomo che saliva a bordo di scooter.

Prontamente intervenuti, mentre alcuni poliziotti hanno bloccato un  pregiudicato di 35 anni, altri si sono rapidamente recati nell’abitazione, bloccando il 16enne e la 20enne.

Dopo aver aperto l’ascensore, grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, i poliziotti hanno sequestrato 29 dosi di “cocaina” nascoste al suo interno, occultate dal 16enne e dalla donna.

Indosso al pregiudicato  gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato la somma di €.290,00, sicuro provento dell’illecita attività.

Il 16enne è stato condotto al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, mentre la 20enne e il 46enne , sono stati condotti rispettivamente presso il Carcere di Pozzuoli e quello di Poggioreale, perché responsabili del reato, in concorso tra loro, di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

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di Redazione
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