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Africa, il nuovo “paradiso” della camorra -video


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Africa, il nuovo “paradiso” della camorra -video
03/02/2014, 10:06

Non c'era solo la Lega di Umberto Bossi e del tesoriere Francesco Belsito a investire in Tanzania e, più in generale, in Africa. Anche la camorra sta puntando molto sul Vecchio Continente per ripulire soldi sporchi e farne di nuovi. La conferma arriva da due inchieste della Dda di Napoli. La prima è quella che riguarda la presunta infiltrazione del clan dei Casalesi nella gestione della sanità casertana che ha portato in carcere funzionari e dirigenti dell'Asl provinciale e imprenditori in odore di mala. E, anche in questo caso, sono le intercettazioni a rivelare i criminali propositi.

“Il nuovo mondo per investire è l'Africa – dice l'imprenditore Angelo Grillo, arrestato nei mesi scorsi per presunte irregolarità negli appalti della sanità casertana, a Gabriele Piccolo, esponente di punta del clan Belforte di Marcianise -. Ogni mese parte in Somalia qualcosa come un milione di euro di tutti questi che vivono qua”.

Soldi che, evidentemente, sarebbero serviti per realizzare investimenti immobiliare e finanziari.

La seconda inchiesta sui business di camorra in Africa riguarda, invece, il tentativo, sempre da parte del clan dei Casalesi, di costruire una industria alimentare in Costa d'Avorio. Secondo le indagini dei pm antimafia partenopei, i riciclatori della camorra casertana e di Mondragone, nello specifico, avrebbero avuto l'intenzione di costruire nel paese africano un impianto per la produzione di pane e pasta.

Progetto poi naufragato per l'intervento provvidenziale delle forze dell'ordine che ha arrestato e indagato finanziatori e broker sponsorizzati dalla criminalità organizzata casertana.

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di Redazione
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