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La fase di transizione al digitale non fa eccezione

Agcom: Rai su Sky se indispensabile


Agcom: Rai su Sky se indispensabile
17/11/2009, 20:11

ROMA – La Rai deve essere visibile in tutto il territorio nazionale, non costituisce un’eccezione nemmeno il passaggio al digitale. Lo ha ribadito Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità garante per le comunicazioni, al termine di un’audizione alla commissione di Vigilanza sulla Rai in merito alle linee guida per il nuovo contratto di servizio con lo Stato per il 2010-2012 dettate dalla stessa Agcom. La visibilità della Rai dovrà essere mantenuta ad ogni costo, anche se questo significasse, provvisoriamente, utilizzare per la diffusione le piattaforme di Sky fino a quando TivuSat non riuscirà a fornire un servizio adeguato. TivuSat, società di Rai e Mediaset partecipata anche da Telecom Italia, è nata per diffondere il segnale digitale via satellite, in modo da coprire anche le aree dove il segnale terrestre non arriva. Le dichiarazioni sono state riportate all’agenzia Reuters da un portavoce del Presidente.
“Siamo in una fase di passaggio e quindi bisogna assicurare che tutti i cittadini possano ricevere il segnale, - ha detto Calabrò, - per questo motivo fin quando TivuSat non coprirà con il proprio segnale l’intero territorio l’emittente pubblica dovrà fornire i propri programmi a Sky limitandosi a criptare proprio il minimo”.
Nel caso in cui la Rai decidesse di oscurare Rai1, Rai2 e Rai3 su Sky prima della fine della transizione completa al digitale (fissata a livello europeo nel 2012), l’Agcom valuterà “la copertura altrimenti assicurata sul satellite” del servizio pubblico.

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di Nico Falco
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