Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il sequestratore disperato si è arreso dopo quasi sei ore

Agenzia delle Entrate: liberato anche l’ultimo ostaggio

Si tratta di Carmine Mormandi, impiegato dell’ufficio

Agenzia delle Entrate: liberato anche l’ultimo ostaggio
03/05/2012, 21:05

BERGAMO - È stato un pomeriggio di paura a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, dove un uomo 50enne, armato di fucile a pompa, si è barricato nella sede dell’Agenzia delle Entrate, ma alla fine tutto è andato per il verso giusto. Anche l’ultimo ostaggio è stato liberato: si tratta del 56enne Carmine Mormandi, nelle mani del sequestratore fino a pochi minuti fa. L’irruzione è avvenuta poco prima delle 16:00, orario di chiusura degli uffici, e inizialmente si è temuto il peggio per le 15 persone tenute in ostaggio (i timori erano aumentati dall’aver udito degli spari dall’esterno): 14 di queste persone però sono state liberate dopo poco, mentre nell’Agenzia era rimasto un solo ostaggio, un impiegato dello stesso ufficio.
Alla base di questo gesto, a quanto pare, vi sarebbe una situazione familiare ed economica difficile: il cinquantenne, infatti, dopo aver urlato di essere in difficoltà e di volersi togliere la vita per questa ragione, aveva chiesto di parlare con la stampa, per poter dare visibilità ai suoi problemi economici e alla sua storia. Intanto, sul posto erano intervenuti i carabinieri, che hanno portato avanti una vera e propria trattativa per ottenere il rilascio anche dell’ultimo ostaggio. Oltre a loro, erano pronti a intervenire anche gli uomini del Gis, le cosiddette teste di cuoio dei carabinieri, che intervengono nei casi di pericolo estremo.
Il rilascio dell’ultimo ostaggio è avvenuto alle ore 21:00, dopo una trattativa condotta da un maresciallo dei carabinieri con altri due mediatori. Durante le ore di sequestro c’era stato uno scambio di sms fra l’ostaggio e la sua compagna: la donna, avendo saputo del blitz, era andata sul posto e aveva scritto al partner. Il sequestratore gli aveva permesso di rispondere: lui le aveva scritto che stava bene. Un altro sms è stato inviato poi alle 19.49: “Sta finendo, lui mi controlla...”. Terminato l’incubo, l’uomo è stato portato in ospedale, mentre il sequestratore è stato preso in consegna dalle forze dell’ordine.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©