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Intanto è tornata in libertà Teresa De Luca Bossa

Agguato a Ponticelli: ferito uomo dei Sarno


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Agguato a Ponticelli: ferito uomo dei Sarno
25/11/2009, 14:11

 NAPOLI - Un altro agguato di stampo camorristico a Napoli. A Ponticelli, periferia degradata della città, nel famigerato rione “Don Bosco”, meglio conosciuto come “lotto 0”, Salvatore Tarantino è stato ferito gravemente da un commando di killer. La vittima, di 55 anni, è già conosciuta alle forze dell’ordine come uomo legato al clan Sarno. Contro Tarantino, ricoverato in ospedale, sono stati esplosi circa 6 proiettili ma gli investigatori stanno ancora lavorando per ricostruire l’agguato nei dettagli.
I motivi non sono stati ancora chiariti. Diverse le piste, nessuna da sottovalutare.
La prima, riguarda la scarcerazione di Teresa De Luca Bossa, vertice dell’omonimo clan. I De Luca Bossa sono acerrimi nemici dei Sarno. Una guerra storica per il controllo di Ponticelli. Dal 2000 non esistono più. Gli arresti dei De Luca Bossa hanno concesso il territorio proprio ai Sarno, finiti, a loro volta, dopo pochi anni, nel mirino delle inchieste giudiziarie. Anche in questo caso, le operazioni delle forze dell’ordine e il pentimento di molti “ras” hanno inferto un colpo mortale all’organizzazione criminale. Ecco perché la scarcerazione di Teresa De Luca Bossa potrebbe avere a che fare con l’agguato di Tarantino. Un tentativo di ripristinare i vecchi equilibri.
La seconda pista è, invece, legata al “vuoto di potere” che si è creato nel quartiere. In cella boss e gregari, il precario dominio dei Sarno sarebbe stato messo in pericolo dai clan della provincia, in particolare dagli uomini dei Panico, pronti ad approfittare di questo momento di sbandamento.
Infine la pista dello “sgarro”. Una punizione, un avvertimento per un errore commesso.
Non si lascia nulla al caso, le indagini proseguono a ritmo serrato, anche se l’ipotesi della scarcerazione di “donna Teresa” è la più suggestiva nonostante vi siano alcuni elementi che lascino pensare il contrario. Infatti, al momento, non ha attorno a sé gruppi di fuoco, mancano i gregari e quindi manca la forza per avviare una nuova guerra alla riconquista del territorio. Pure perché, i clan alleati di una volta, i Marfella di Pianura e l’alleanza di Secondigliano, non esistono più o sono stati ridimensionati. Tocca agli investigatori stabilire cosa sta succedendo in periferia e in che direzione sta mutando la mappa geografica della camorra.

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di Giovanni De Cicco
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