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Dietro l'assassinio si ipotizza epurazione interna

Agguato ad Arzano, vittima identificata: è uno scissionista

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Agguato ad Arzano, vittima identificata: è uno scissionista

05/02/2010, 00:02

NAPOLI – E’ stata identificata la vittima dell’agguato che si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi ad Arzano, in provincia di Napoli. Si tratta di Giuseppe Costagliola, 26 anni, di Melito. Già noto alle forze dell’ordine, Costagliola è ritenuto vicino al gruppo camorristico degli ‘Scissionisti’. E’ stato raggiunto dai sicari in via Tavernola. Gli hanno sparato contro almeno due colpi, centrandolo alla schiena ed alla testa. Uno dei colpi è stato sparato perpendicolarmente al colpo, colpendo il ragazzo al centro della testa, tra l’osso parietale e quello occipitale.
Sul movente, c’è ancora da indagare. Con l’identificazione del cadavere, pare ormai certo che si sia trattato di un’altra mossa decisa nei tribunali di camorra, di un altro capitolo di sangue nel libro della criminalità organizzata della periferia Nord. Le indagini sono seguite dal commissariato di Frattamaggiore e dagli agenti della Squadra Mobile.
Probabile, secondo gli inquirenti, che l’omicidio di Costagliola sia da collocare nella ormai confermata riapertura delle ostilità tra gli uomini del clan Di Lauro e gli Scissionisti di Raffaele Amato e Cesare Pagano. Diversi aspetti, però, restano da chiarire.
Gli investigatori, che stanno studiando i video delle telecamere di videosorveglianza. Quello che si vede nelle immagini, secondo indiscrezioni, fa pensare che Costagliola sia stato attirato in un tranello. Si vede infatti il 26enne arrivare in sella ad una moto, guidata da un’altra persona, anch’ella con casco sulla testa. Circa un minuto dopo le telecamere inquadrano la stessa moto mentre esce da via Tavernola. In sella c’è però solo il guidatore. Accanto, un’altra moto con due persone, entrambe con casco a coprire il viso. Le due moto procedono tranquillamente, quasi affiancate. Pare fuori da qualsiasi dubbio che la seconda moto sia quella dei sicari. Il fatto che l’uomo che aveva accompagnato Costagliola esca con loro e sembra che da loro non abbia nulla da temere, fa pensare che i tre siano complici. Che, insomma, il 26enne sia stato attirato in una trappola. Che sia andato ad Arzano insieme ad una persona che conosceva, ignorando di andare incontro alla morte. Da qui, la seconda ipotesi attualmente al vaglio degli inquirenti: potrebbero essere stati gli stessi Scissionisti a decidere l’eliminazione del ragazzo. Una esecuzione dietro la quale ci sarebbe una epurazione interna.

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