Cronaca / Sangue

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L’uomo gambizzato nella sua pizzetteria di Forcella

Agguato contro il cugino di Annalisa Durante


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Agguato contro il cugino di Annalisa Durante
23/02/2010, 16:02

NAPOLI – Sembrava una normale rapina, di quelle che si susseguono ormai all’ordine del giorno a Napoli, ma per gli inquirenti potrebbe trattarsi di qualcosa di diverso. Le indagini sono tuttora in corso sul ferimento di Vincenzo Durante, 35 anni, gambizzato da due uomini nella notte tra domenica e lunedì.
Era l’una quando due persone, entrambe a viso coperto, hanno fatto irruzione nella focacceria di via Forcella numero 7, nel cuore del rione. Pistola in pugno, hanno ordinato di consegnare il denaro. Vincenzo Durante era dentro con due dipendenti rumeni. Non ha opposto resistenza, ha aperto la cassa ed ha consegnato ai rapinatori il contenuto: 100 euro. A quel punto, l’imprevedibile. Uno dei due ha premuto il grilletto, mirando al 35enne. Tre colpi, che lo hanno raggiunto ad entrambe le gambe ed alla mano destra. Poi la fuga, a bordo di un’automobile guidata da un complice, scomparendo tra i vicoli bui.
Sul posto gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, dell’Ufficio prevenzione generale della Questura e della Squadra Mobile.

Il ragazzo, attualmente ricoverato all’ospedale Ascalesi (ne avrà per trenta giorni), sembra non avere dubbi. Intervistato dal quotidiano “Il Roma”, esclude che la camorra c’entri qualcosa e parla di “una cattiveria”. Forse quindi la delusione di un magro bottino, ma nessuna intimidazione rivolta alla sua famiglia.

Gli inquirenti, al momento, non escludono nessuna pista. Verosimile la versione sostenuta dalla vittima, ovvero che gli spari siano stati conseguenza di una “cattiveria”, della delusione di non aver trovato abbastanza contante. Una reazione spropositata, forse partorita dalla mente di un terzetto di rapinatori tossicodipendenti.
Resta ancora valida l’ipotesi dell’intimidazione mascherata da rapina. Il 35enne è figlio di un fratello di Giovanni Durante, e quindi cugino di primo grado di Annalisa Durante, la 14enne rimasta uccisa per errore il 27 marzo 2004 nel corso di un agguato compiuto dal clan Mazzarella. Il ferimento è avvenuto soltanto tre giorni dopo l’inaugurazione del Centro di formazione che porta il nome della ragazzina, nato proprio all’insegna della legalità. L’attività anticamorra del padre della 14enne potrebbe essere, secondo gli inquirenti, il motivo che potrebbe nascondersi dietro un raid mascherato da rapina. Vincenzo Durante è già noto alle forze dell’ordine ma soltanto per una vicenda amministrativo-finanziara, è completamente incensurato. Anche per questo gli inquirenti, studiando la dinamica del ferimento, ritengono verosimile la pista dell’intimidazione diretta non al ragazzo ma alla sua famiglia ed all’attivismo anticamorra che potrebbe infastidire il clan Mazzarella.

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di Nico Falco
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