Cronaca / Nera

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Esponente del clan Gallo-Limelli-Vangone di Torre Annunziata

Agguato di camorra a Roma,ucciso l’ex pentito Carmine Gallo


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Agguato di camorra a Roma,ucciso l’ex pentito Carmine Gallo
05/07/2010, 15:07

ROMA - A sangue freddo. E in pieno giorno. Così un pregiudicato di Torre Annunziata è stato ucciso, con quattro colpi di pistola, domenica mattina a Roma. Una vera e propria esecuzione, l’hanno definita poco dopo gli investigatori della polizia giunti in via Bistagno, nel quartiere Aurelio. Vittima Carmine Gallo di 52 anni, volto già noto alle forze dell’ordine, con diversi precedenti penali, meglio noto negli ambienti della criminalità organizzata con il soprannome di ‘O longo’, in passato legato ad esponenti della camorra. Omicidi e traffico di droga: un lungo curriculum criminale quello di Gallo, affiliato, secondo gli inquirenti, al clan Limelli Vangone di Torre Annunziata ed ex collaboratore di giustizia, da qualche anno l’uomo si era stabilito nella zona periferica della capitale. Il corpo del pregiudicato è stato trovato accasciato a terra con le spalle poggiate sul cancello esterno di una villa. Secondo una prima ricostruzione della squadra mobile di Roma, la vittima sarebbe entrata in 'contatto' con il suo killer subito dopo aver parcheggiato la propria auto, a circa 200 metri di distanza dal luogo del ritrovamento del suo corpo. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’agguato, ma le prime valutazioni portano a pensare che l’uomo era a bordo della sua Fiat Stilo quando si è fermato davanti ad un bar di via Bistagno. Qui ad attenderlo c’erano due sicari con i quali Gallo avrebbe avuto una discussione piuttosto animata. Poi l’ex pentito si è allontanato ma uno dei due killer ha estratto una pistola ed ha cominciato a sparare. Raggiunto alle spalle da un proiettile, Gallo ha cercato di scappare ma è stato raggiunto da altri colpi. Ad avvertire la polizia sono stati gli inquilini di un palazzo vicino al luogo dell’omicidio che hanno sentito dei colpi di arma da fuoco, ma quando sono arrivati i soccorsi l’uomo era già morto Allo stato non si esclude che l’omicidio possa essere avvenuto per un regolamento di conti nell’ambito di giri di droga e prostituzione.

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di Antonella Losapio
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