Cronaca / Sangue

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Il 39enne di Melito forse attirato in una trappola

Agguato di camorra, scissionista freddato a Miano


Agguato di camorra, scissionista freddato a Miano
28/07/2009, 16:07

Aveva appena parcheggiato la sua automobile nel parco Pino, a Miano, in provincia di Napoli. Mancava poco a mezzogiorno. I sicari lo stavano probabilmente seguendo, attendendo il momento giusto. Si sono avvicinati, in sella a una moto senza targa. Poi hanno aperto il fuoco. Un solo proiettile, diretto alla nuca, poi la fuga spericolata lungo i viali della zona, fino a farsi inghiottire dalle stradine del quartiere. Una esecuzione che ha tutta l'aria di essere stata decisa nell'ambito delle logiche di camorra. E’ morto così Vincenzo Zambrano, 39 anni, ammazzato questa mattina in via Mianella. L’uomo era residente a Melito e, secondo le risultanze investigative, era vicino al clan degli Scissionisti di Secondigliano, la costola ribelle del clan Di Lauro che fa capo a Raffaele Amato e Cesare Pagano. Zambrano era inoltre legato a Carmela Solla, 43 anni, conosciuta come contrabbandiera di sigarette, che insieme a lui ed al fratello Gennaro aveva organizzato un gruppo autonomo ma legato al clan per il traffico di droga dall’Afghanistan attraverso la Turchia.
Non si esclude che Zambrano avesse un appuntamento con chi ha firmato la sua condanna a morte, che sia caduto in una trappola. Sui retroscena dell’omicidio stanno cercando di far luce i carabinieri. Quello che pare certo, al momento, è che l’uomo fosse legato agli Scissionisti. L’agguato potrebbe quindi inquadrarsi nei recenti fatti di sangue che hanno coinvolto il clan ribelle. L’ipotesi ritenuta maggiormente verosimile è che, dopo l’arresto dei boss storici della cosca (Raffaele Amato è stato bloccato in Spagna nel maggio scorso), il clan Di Lauro abbia trovato il modo per riorganizzarsi e per dare il via ad una nuova guerra di camorra, per riconquistare i territori persi dopo la tristemente nota Faida di Scampia.

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di Nico Falco
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