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AGGUATO NEL NAPOLETANO: NON AVEVA PAGATO IL PIZZO


AGGUATO NEL NAPOLETANO: NON AVEVA PAGATO IL PIZZO
12/07/2008, 09:07

Non aveva pagato il pizzo. Sarebbe questa, dunque, la "colpa" di Raffaele Granata, ucciso ieri in un agguato nel suo lido.
"Dopo 70 anni di sacrifici e lavoro è stato massacrato da porci assassini, che la pagheranno cara, dovessero passare anche cento anni",  sono le parole di Giuseppe, 38enne avvocato figlio di colui che ha provato a dire no alla camorra.
dalle prime ricostruzioni, Raffaele Granata stava sistemando nel ripostiglio le bibite appena consegnate in vista del week-end, quando, improvvisamente, una moto di grossa cilindrata è entrata dal cancello e due sicari lo hanno ucciso, sparandogli addosso almeno cinque colpi di pistola, colpi uditi dai bagnanti mattutini che hanno avuto il coraggio di confermare l'accaduto.
"Ho sentito almeno cinque colpi, racconta Antonio un venditore di cocco nei lidi della zona, ho capito subito che erano spari. Sono corso qui e ho visto Raffaele a terra, accanto alla porta del ripostiglio, in un lago di sangue".
"Facendo l'imprenditore aveva sempre subito richieste di estorsione, afferma il fratello della vittima, ma non si era mai piegato". Dieci anni fa, anzi, aveva anche reagito, cacciando via con la forza gli estorsori dal suo lido.

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di Francesca Fortunato
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