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Agis Campania. Gravissima emergenza per il settore dello spettacolo


Agis Campania. Gravissima emergenza per il settore dello spettacolo
28/02/2013, 11:13

L’Agis Campania proclama lo stato di crisi. Una decisione unanime dell’Associazione, che rappresenta  le imprese di cinema, teatro, danza, musica e spettacolo viaggiante della Regione, resa necessaria dalla crisi finanziaria ed economica senza precedenti in cui versa tutto il settore che rischia di provocare la completa paralisi  delle attività e la perdita del lavoro per numerose migliaia di artisti, operatori e maestranze specializzate.

Uno straordinario patrimonio di strutture, competenze, iniziative,  valori artistici e sociali in forte difficoltà a causa di un calo consistente dei consumi, di un depauperamento continuo  delle risorse pubbliche ad esso destinate (così il  recente taglio di 21 milioni di euro del FUS, il fondo unico per lo spettacolo e la oramai definitiva scomparsa degli interventi di sostegno da parte delle Amministrazioni Provinciali e Comunali),  di un forte inasprimento dei tributi locali ( Imu e Tares ) e del notevole ed insopportabile ritardo con cui vengono assegnati ed erogati i contributi previsti dalla Legge Regionale dello Spettacolo.

In particolare risulta fortemente paralizzante e fonte di danni irreversibili il patologico ritardo   con cui viene applicata la Legge Regionale dello Spettacolo, promulgata nel 2007 proprio in riconoscimento dell’importanza strategica dell’industria dello  Spettacolo nel processo di sviluppo della Regione.

Basti pensare in proposito che a tutt’oggi non sono stati assegnati i contributi  relativi  al 2012, previsti per legge entro il mese di marzo dello scorso anno,  e che non risulta ancora erogata una consistente parte di quelli attinenti le attività svolte nel triennio 2009 - 2011.  

E’ evidente che una tale situazione impedisce di programmare e svolgere in modo regolare qualsiasi attività con conseguenze negative sulla qualità e quantità dell’offerta culturale e della vivibilità delle nostre città.

Tutti questi  argomenti saranno esposti, documentati ed approfonditi, in un incontro pubblico,  in calendario nella prima metà di marzo, aperto alla stampa, agli operatori dello spettacolo, ai rappresentanti delle Istituzioni e  agli esponenti dei partiti politici e dei sindacati. Al fine di   richiamare l’attenzione sulla gravissima situazione in atto e sollecitare tempestive soluzioni per le problematiche denunciate.

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di Redazione
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